26 ago 2009
SE NON SMETTI DI DIGIUNARE TI LICENZIO!
Assalamu aleikum
purtroppo è quanto accade in molti posti di lavoro in questo periodo, ho sentito i racconti di molti fratelli:
"Ramadan è anche un mese in cui tanti musulmani vengono licenziati o mandati a casa perchè secondo i datori di lavoro la loro produttività cala... e io sono uno di questi, lavoro in un ristorante ed ora sono disoccupato tutto il mese oppure licenziato perchè il prossimo Ramadan sarà in Agosto... e pure si parla d'integrazione...".
"Mi hanno minacciato di licenziarmi se non smetto di digiunare".
Questi sono solo alcuni dei racconti, in più ci si mette anche la Tv e i giornali come al solito. In alcuni programmi televisivi dicevano che è impossibile far lavorare i dipendenti senza acqua nè cibo, in altri dicono addirittura che il Ramadan non è obbligatorio.
Queste informazioni preoccupano anche i genitori dei convertiti, compreso i miei, che puntualmente ogni anno mi ripetono "Puoi digiunare senza rinunciare alle bevande".
Si, vi immaginate il digiuno di Ramadan con l'acqua, che digiuno è? Il digiuno in questo modo non è valido ed accettato da Dio. Un musulmano può rinunciare al digiuno solo se fa un lunghissimo viaggio di ore e ore, oppure se sta male e deve curarsi, per esempio una fortissima influenza con febbre che lo costringe a stare a letto, oppure un intervento chirurgico, in quei casi non può rinunciare agli antibiotici o ad altre cure.
Naturalmente poi si recuperano i giorni persi.
Consiglio a tutti i musulmani di mangiare, di fare colazione prima della preghiera del Fajr, quindi di non saltarla come fanno certi. Mangiate senza esagerare, anche dopo la rottura del digiuno. Bevete il necessario prima del digiuno e dopo, mangiate tanta frutta, verdura, vitamine che vi permettono di affrontare la lunga giornata.
Anche se è vero che in Europa il Ramadan è più lungo che nei paesi arabi, è anche vero che quì ci sono più peccati ed altrettante hassanàt, verrete ricompensati da Iddio L'Altissimo di più dei fratelli che fanno il Ramadan nei paesi di prevalenza islamica, inshAllah
A voi la parola
24 ago 2009
Il divieto di burkini della Lega Nord e l'eco negli Emirati Arabi: una questione di liberalismo
Il bello di un blog come polis è - senza inutile ruffianeria - la possibilità che dai commenti dei lettori ai nostri post nascano nuovi spunti interessanti di informazione. E’ quanto è successo ad esempio ieri: il nostro affezionato Mr. Lorenz ci ha segnalato infatti un articolo degno di nota del The National, quotidiano degli Emirati Arabi Uniti.
Il tema dell’articolo è la crescente ostilità che il burkini sta incontrando in vari angoli d’Europa, dalle valli piemontesi alla cosmopolita Parigi. The National ha deciso di scendere per strada e chiedere ai cittadini degli Emirati la loro opinione sulla vicenda. Tra tutte, la risposta di un bagnino di Abu Dhabi è stata quella che mi ha colpito di più:
“Nella nostra cultura e nella nostra religione il bikini non è accettabile, e tuttavia le donne straniere lo portano nei nostri paesi e noi non ci opponiamo, anche se non vogliamo che i nostri bambini lo vedano. Se (gli europei) non permettono alle nostre donne di portare costumi da bagno che coprono tutto il corpo nei loro paesi, allora non dovremmo permettere alle loro donne di portare il bikini nei nostri paesi”
http://www.polisblog.it/post/5333/il-divieto-di-burkini-della-lega-nord-e-leco-negli-emirati-arabi-una-questione-di-liberalismo
20 ago 2009
ECCO PER CHI NON è RIUSCITO A VEDERMI QUESTA MATTINA SU CANALE ITALIA
ESSELAMU ALEIKUM A TUTTI. PER TUTTI COLORO CHE NON SONO RIUSCITI A VEDERMI QUESTA MATTINA SU CANALE ITALIA VI LASCIO LINK QUI SOTTO.