La mamma è una strega
“Tutto è cominciato quando mi ha obbligato a lasciare il lavoro. Alice, sei una mamma ora, mi diceva. Tuo fi glio ha bisogno di te. Poi mi ha tolto la macchina, poi il diritto di uscire. Nemmeno l’estetista mi era più permesso: ma perché vai in giro a perdere tempo, mi diceva. Pensa a noi, alla famiglia. Io mi sentivo accerchiata. Mia cognata stava al piano di sopra, mia suocera sotto di me. Sentivano le botte, le urla, il fracasso. Ma era sempre colpa mia. Bastava che arrivasse a casa nervoso o che il bambino piangesse, e giù sberle, pugni, calci. L’ultima volta che sono finita in ospedale, sono scappata. Ci siamo rivisti in tribunale: lui ha portato amici, parenti, colleghi. Tutti a dire che era un bravo padre, un gran lavoratore, una persona per bene. Meno male che avevo le foto in cui ero stata massacrata. Quello che è peggio è che devo continuare a vederlo, lui ha ancora il diritto di vedere il bambino. Tutte le volte che succede, mi molesta, ma solo davanti a nostro figlio. Cerca di baciarmi, mi insegue per mettermi le mani addosso. E quando tento di allontanarlo, guarda il bambino e dice: “Guarda com’è cattiva la mamma, è proprio una strega”.
Leggendo questo du Donna Moderna, mi è subito venuto alla mente:" E poi dicono dei musulmani!"
Si esatto queste ed altre testimonianze di donne massacrate di botte solo perchè il bambino piange, oppure l'uomo ( se si può chiamare così) è nervoso o arrabbiato se la prende con la moglie.
Eppure tutte queste donne non sono musulmane e neanche i loro mariti lo sono e allora io mi chiedo perchè se viene picchiata una che porta il velo ed è musulmana, tutti hanno da dire qualche cosa e diventano improvvisamente esperti, ma quando succede ad una donna italiana e comunque non musulmana nessuno sa nulla tutti tacciono anche se sanno, e non fanno nulla per aiutarla?
Che dite ho ragine o no?