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24 dic 2008

Babbo Natale non c'è spazio a Sarajevo

Babbo Natale, a Sarajevo è vietato
"Non è islamico, non entri negli asili"
Niente Babbo Natale per i piccoli bosniaci. A Sarajevo, un'ordinanza ha messo "fuori legge" Santa Claus, con relativa slitta e senne al seguito: non potrà entrare nelle scuole materne della città perché, sostiene la direttrice dei 24 istituti Arzija Mahmutovic, non fa parte della tradizione islamica. Preoccupazione dell'Osce (l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa): c'è il rischio di una politicizzazione dell'educazione.
Alla notizia, già circolata nelle ultime settimane e confermata nell'imminenza delle festività, dedica spazio il britannico "The Observer". Secondo la Mahmutovic, Babbo Natale - definito in passato una "creazione comunista" dal defunto pater patrie Alija Izetbegovic - non ha nulla a che fare con la tradizione bosniaca e islamica. Da qui la bella pensata di "abolirlo", alla faccia della convivenza interreligiosa ed interetnica nella regione. La capitale bosniaca, oggi, è una città praticamente monoetnica e monoconfessionale: è abitata essenzialmente da bosniaco-musulmani. Prima della dissoluzione dell'ex Jugoslavia, era invece la città simbolo della convivenza balcanica. La messa al bando di Santa Claus pone l'ennesima pietra su tutto questo, con l'aggravante di coinvolgere i bambini in una festa che vorrebbe celebrare la pace fra i popoli. A questo si aggiunge un'altra situazione emblematica che, nella città bosniaca, interesserà la formazione dei più piccoli: Sarajevo sta pensando di introdurre corsi di religione islamica nelle scuole materne. Questo ulteriore segnale non è sfuggito agli osservatori internazionali, che denunciano il rischio di andare verso una progressiva radicalizzazione dell'Islam a livello regionale.

18 dic 2008

Coraggio islamico

Riuscire a far capire alla gente il perchè una donna occidentale si converte all' islam è molto difficile, quando dici che sei sposata con un musulmano subito ti guardano ti fanno quel sorrisino da imbecille, e poi ti dicono:" Ah ecco perchè..."
E' questo che mi dà più fastidio nelle persone, quella frase in realtà nasconde, "allora ti ha obbligata".
Grrr che rabbia! E' in questi momenti che mi viene in mente quel proverbio che dice "GLI OCCHI SONO LO SPECCHIO DELL' ANIMA", e più ci penso più mi rendo conto che è così,le persone ti guradano negli occhi e non hanno il coraggio di dirti quello che pensano.
E ti guardano pure dall' alto in basso come se avessi una malattia contagiosa e se solo ti guardano succede chissà quale catastrofe.
Mi sono sempre chiesta perchè alle persone mancasse così tanto il coraggio di dire le cose in faccia senza girare intorno ad inutli discorsi per poi non arrivare a capirne nulla.
Prima di portare il velo i dubbi sono tanti, ma quello che più fa paura è la reazione delle persone che ti conoscono che abitano vicino, le loro reazioni sono sembrano essere il motivo principale per cui una donna non debba portare il velo. Sentirai sempre persone che ti diranno "Ecco ti ha lavato il cervello".....oppure "schiavizzati ad allah" o ancora " stai a casa non lavorare così sarai senza dignità"... queste parole fanno male credetemi, parlo per esperienza personale, quando poi a dirtele è tua sorella o tuo zio fanno ancora pù male,il loro peso si sente molto di più! Per quanto uno cerchi di spiegare loro non capiranno, non capiranno mai il fatto che ti senti più a posto con te stessa da quando sei diventata musulmana, non capiranno mai il fatto che il tuo cuore si è aperto ad Allah swt, non riusciranno mai a capire perchè ti metti il velo... non riusciranno mai a capire che il percorso di conversione che una persona, è come quando costruisci una casa, prima fai le fondamenta e dopo metti tutto il resto, e alla fine aggiubgi il tetto, non riusciranno mai a caire che per te il velo è come il tetto della casa che hai costruito....
Si dice anche provare per credere... la maggior parte delle persone quando sentono la parola islam, si ricordano subito del musulmano che va in giro nel desrto con il cammello a vendere tappeti, o come ultimamente si sente dire kamikaze... anche qui ce ne sarebbe da dire ma parecchio...
Rinunciare alla vita di prima e accettare quella nuova è molto difficile, complicato, sembra una strada in salita che non ha mai fine, ma quando poi arrivi in cima, sai che ci sei arrivata con fatica sudore e lacrime, ti volti guardi indietro e alla fine pensi che è tutto dietro di te e che sta a te far rimanere tutto lì fermo dov'è,rifare la salita è faticoso ora che sei arrivata perchè tornare indietro? Pensa al percorso che hai fatto nella tua vita a quante cose avresti voluto fare e non le hai fatte per paura... e ricorda ora sei in cima non rovinare la strada che hai fatto vai avanti e vedrai che i rimpianti non avranno spazio nel tuo cuore, perchè ci sarà solo Allah swt a colmare quella sensazione di abbandono che ti circonda, ma quella sensazione sono gli altri a provarla perchè è il coraggio quello che conta ed il volere di allah swt, Allah swt ti ha aperto il cuore, non chiuderlo di nuovo......
Riuscire a spiegare questi concetti è complicato ma non bisogna perdersi d'animo, bisogna invece andare avanti avere coraggio, osare perchè tanto comunque vada Allah swt è con te ed è quella la cosa che conta di più.
Alla fine mi sono resa conto che non importa quello che dicono gli altri, non importa se ti guardano male, fregarsene di quello che dicono è il miglior sistema per poter condurre una vita Terrena tranquilla poi all' altra vita ci penserà Allah swt!