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27 gen 2009

27 gennaio ancora.... uffh....

Oggi 27 gennaio tutti parlano come ogni anno della giornata della memoria, ma a memoria di chi? Ovviammente delle vittme dell' olocausto della seconda guerra mondiale, vittime ebree, che ogni anno ci ricordano quanto loro hanno sofferto in quei giorni terribili nei campi di concentramento e lo sterminio che hanno dovuto sopportare e anche ora fanno le vittime di turno.
Ma dico io, e gli altri che hanno subito i massacri? Vedi la Bosnia, dal 1992 al 1995, o per rimanere in tema di Israele vedi Gaza...
E tutte queste di vittime dove le mettiamo le lasciamo lì nelle fosse comuni come a Srebrenica, in Bosnia, dove ci sono ancora adesso famiglie musulmane che piangono le loro vittime ma non hanno neanche una lapide per poter piangere le loro famiglie e peggio ancora tanti non sanno neanche se il loro parenti sono vivi o morti...
Oppure Gaza, in questo ultimo mese, cosa ha subito, e loro, i mass media, perchè si chiamano così oggi, che fanno ricordano in questo giorno lontano della seconda guerra mondiale, le vittime ebraiche.
E mio nonno, eh già il mio nonno chi si ricorda di lui che fu prigioniero ad Aushwitz, perchè era partigiano, di lui chi si ricorda, chi si ricorda di mio marito che è stato prigioniero in Bosnia durante la guerra dei balcani, solo perchè musulmano, e di Gaza, chi ricorda Gaza? Ancora peggio chi non ricorda Gaza è passato un mese, e già si sono dimenticati di quello schifo che hanno fatto facendo saltare in aria una città un territorio intero, hanno massacrato senza motivo, senza vedere se delle persone innocenti ci andavano di mezzo, e loro che dicno alle tv, alle radio, dappertutto, oggi giorno della memoria per ricordare le vittime dell'olacausto, ma dico scherziamo? Ci prendete tutti per cretini? Ma come è possibile del loro olocausto si ricordano ancora dopo tanti anni, e dei nostri olocausti? Perchè non ricordano che l' 11/07/1995 ci sono state 8.000 vittime in Bosnia nelle fosse comuni e forse anche di più ancora le stanno contando....
Perchè dimenticano le vittime di Gaza quanti morti ancora dovranno esserci nelle file dei musulmani, quanti bambini, quante donne, quanto futuro ancora dovrà essere devastato e mai visto da quei bambini, quanti dovranno essere perchè la gente si ricord di loro? Quanto dovremmo ancora sentire la parola olocausto che per loro è solo da parte ebraica e non da parte musulmana, o da altre parti del mondo.
E poi dicono che non sono loro i violenti, che loro sono vittime di questa situazione, vittime loro? State chiusi voi nei campi di prigionia, entrate che pesate 80kg e uscite che ne pesate poco più di 30kg e ditemi se si può dimenticae una cosa simile, ti rimane per tutta la vita e quello che fa più male ed è come se ogni anno con questo ricordare il giorno della memoria ebraica, scavessero dentro la tua ferita ed ogni volta questa ferita non si rimargina perchè il tuo dolore l' hanno dimenticato, la tua sofferenza non se la ricordano, di quei terribili giorni non si ricordano eppure non sono passati secoli...
E questo fa male, fa molto male, più di mille altri campi di prigionia ed ogni anno la ferita aumenta e si ingrandisce sempre più.
Per concludere propongo io nel mio piccolo impegno quotidiano, e per dovere di una musulmana che ogni anno soffre e vede il proprio marito ed i propri fratelli e sorelle musulmani soffrire perchè nessuno si ricorda di loro e della loro sofferenza, propmgo io allora di fare UNA PETIZIONE o UNA RACCOLTA FIRME per fare in modo che anche queste vittime abbiano il lor gorno della memoria, che attenzione non cancellerà il loro dolore ma almeno non lo aumenterà...

RACCOGLIAMO QUINDI PIU' FIRME POSSIBILI PER ISTITUIRE UFFICIALMENTE IL GIORNO DELLA MEMORIA IL 11.07.1995 PER LE VITTIME DI SREBRENICA IN BOSNIA


E PER LE VITTIME DI GAZA IL 28.12.2008 RACCOGLIAMO LE FIRME E DEPOSITIAMO AL PERSIDENTE DELLA REPUBBLICA O CHIUNQUE SIA ABILITATO PER QUESTO AD ISTITUIRE UFFICIALMENTE QUESTE GIORNATE COME GIORNATE MONDIALI DELLA MEMORIA PER I MUSULMANI


PER NON DIMENTICARE DI NON DIMENTICARE....

17 gen 2009

maurizio blondet dice.....

Bello e verissimo specialmente il finale. Non aprire il collegamento se non vuoi vedere una immagine raccapricciante.http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,A-Copertino-e-a-tutti-i-lettori.html/Itemid,272/

In queste ore nelle strade di Gaza ci sono decine di cadaveri in putrefazione, che non possono essere raccolti perchè cecchini israeliani sparano su chi si avvicina. Ci sono feriti e agonizzanti in case e quartieri, che agonizzano senza soccorso per lo stesso motivo.
Il corpo di una bambina è stato divorato da cani.
Gli israeliani, in queste ultime ore e dopo aver abbondantemente costatato la debolissima resistenza del «nemico», hanno dato un segnale all'ONU bombardando un magazzino con centinaia di tonnellate dello scarso cibo da distribuire; impedito alla Croce Rossa il suo storico lavoro di soccorso; sparato un missile sull'edificio dove sono rifugiati i media, uccidendo due giornalisti della Reuters palestinesi (e prima hanno telefonato: siete al sicuro, non c'è pericolo); hanno devastato ospedali, scuole, qualunque struttura che renda possibile la vita. Hanno incenerito ambulanze. Hanno sparato bombe al fosforo e usato altre armi vietate. Hanno violato tutte le norme umanitarie e le convenzioni internazionali di guerra.
Ciò, Luigi, viene fatto deliberatamente; per imprimere nella carne dei palestinesi la nozione di essere sconfitti senza speranza, onde siano annichiliti dentro, perchè smettano persino di gemere mentre sono massacrati.
Nel 2005, il professor Arnon Sofer, docente alla Haifa University, scrisse il programma:
«Quando 2,5 milioni vivono in una Gaza sigillata, questi diventeranno animali anche più grossi di quanto siano oggi, con l'aiuto di un folle Islam fondamentalista. Così, se noi (ebrei) vogliamo restare vivi, dobbiamo uccidere, e uccidere, e uccidere. Tutto il giorno, ogni giorno. Se non uccidiamo, cessiamo di esistere. La sola cosa che mi preoccupa è come ottenere che i ragazzi e gli uomini che dovranno fare questo massacro riescano a tornare a casa, alle loro famiglie, come esseri umani normali».
Il fatto disperante è che noi parliamo troppo, mentre loro massacrano secondo il programma. Una così enorme, inaudita tracotante brutalità omicida ha anche questo scopo, di ammutolire.
Certo che bisogna amare gli ebrei, e precisamente perchè fanno questo. Come dimostrano le frasi del professor Sofar (un docente!), sono cattivi perchè sono malati; e forse sono malati perchè sono cattivi.
Ma quelli che stanno commettendo sotto i nostri occhi sono crimini enormi, vergognosi, violano norme internazionali sottoscritte, configurano un rifiuto della civiltà, esprimono una malvagità intollerabile; e la prima urgente carità – nel loro interesse - è esigere che rispondano di questi crimini, che vengano processati e puniti.
Se a commettere queste atrocità fossero la Svezia o la Spagna, non staremmo qui a sottilizzare, a sentirci obiettare che «Hamas tira i razzi» e cose del genere; tutto il mondo occidentale pretenderebbe l'apertura di un tribunale speciale; e non saremmo costretti a ripetere che non siamo contro «gli svedesi» o «gli spagnoli», ma vogliamo solo la punizione di atti determinati e documentati.
Con la Serbia di Milosevic, l'abbiamo fatto. Il Sudafrica, per un apartheid che non somigliava nemmeno lontanamente a questo sterminio, è stato sottoposto ad embargo per anni. Nessun presidente della repubblica nè presidente della camera verrebbe a ricordarci che la Svezia «deve pur difendersi», e nessuna Annunziata ci vieterebbe di dire che la loro azione è «sproporzionata». L'Italia è stata accusata in Europa per supposte discriminazioni contro gli zingari, figuriamoci.
Tutte queste cautele, tutti questi distinguo riguardosi, tutte questo esame di coscienza cattolico («li sto forse odiando? Devo confessarmi?») non ci sarebbero, se non si trattasse di Israele.
Ora, proprio questi «riguardi» sono quelli che incoraggiano questi malati armati - cattivi perchè malati e malati perchè cattivi - ad insistere nelle loro atrocità; sono certi dell'impunità perciò continuano, e ci intimano persino di tacere, di non protestare, altrimenti siamo «antisemiti», altrimenti «non siamo cattolici» perchè «gli ebrei devono essere amati», e magari «Gesù era ebreo».
Così, mentre noi usiamo riguardi, altri bambini muoiono, altri sono terrorizzati per sempre, altri feriti non possono essere portati in ospedale, altri restano senza cibo, senza cure, senza acqua e senza genitori.
Dunque, coi nostri riguardi, noi siamo complici di stermini e atrocità genocide; partecipiamo alla menzogna omicida, contribuiamo a intorbidare la verità – che è lo stesso che la giustizia.
Se tutta la comunità internazionale avesse minacciato un tribunale internazionale, non continuerebbero a «uccidere, uccidere e uccidere».
Dunque, basta parole, ne ho la nausea. Trattiamoli come tratteremmo gli svedesi, come abbiamo trattato i serbi o i sudafricani: e coloro che li giustificano, siano il rabbino Di Segni o Pacifici o Fini o Napolitano, trattiamoli, senza riguardi, da quel che sono: complici dei delitti contro l'umanità che avvengono oggi, qui, sotto i nostri occhi.
Non vediamo che già ci hanno deformato?
Buoni cattolici, nella chiacchiera che segue ai nostri articoli, badano a ricordarci che «Islam e cristianesimo sono antitetici»; ma qui, perdio, si tratta di centinaia di bambini che vengono volontariamente mutilati e bruciati da bombe atroci, di medici che vengono bersagliati mentre corrono a soccorrere i feriti, in modo deliberato; di civili che vengono sottoposti alla più spietata punizione collettiva, e ciò da anni.
Si tratta di atti bestiali, contrari alla civiltà, che lasciamo avvenire sotto i nostri occhi chiedendoci, in un talk show, se sono «proporzionati».
I cavalieri di Malta, combattenti in Malta assediata, curavano anche i feriti turchi e saraceni. Questo «era» il cristianesimo, questa l'Europa; ce lo siamo dimenticato?
Sui musulmani, quei musulmani, posso dire solo una cosa: ho visto nella trasmissione di Santoro, quel padre che aveva perso otto figli massacrati dagli ebrei; quei poveri uomini che enumeravano parenti e familiari uccisi. Abbiamo sentito il loro pianto disperato, e come dicessero, di quei loro famigliari e figli, che avevano «subìto il martirio»; abbiamo visto e sentito, nel dolore immane, quella povera gente gridare: «Tutti i miei figli sono morti, non mi resta che Allah!».
Chiediamoci, noi «veri» cattolici, magari «tradizionalisti», noi sicuri di avere la «vera» fede, che cosa grideremmo: Dio, lo accuseremmo, lo bestemmieremmo, gli urleremmo in faccia: «Anche Tu mi hai abbandonato!».
E non ci verrebbe in mente di dire che i nostri figli uccisi «hanno avuto il martirio»; ci domanderemmo il perchè, di omicidi senza ragione e senza senso; odieremmo, ma il «martirio» no, è cosa antica, di antichi cristiani, non di noi.
Ebbene, oggi i martiri sono lì; il circo è pieno di cadaveri lacerati, nel loro sangue, per divertire il popolo eletto e placare le sue angosce di colpa; e i sopravvissuti invocano Dio: «Solo Tu mi sei rimasto!».
Questa si chiama fede, signori.
Abbiate paura, «cristiani» che vivete nella paura dei musulmani, perchè – un tempo lo sapevamo – è questa fede che vince, mentre voi e noi, complici, svaniremo per non aver saputo difendere, con la giustizia e la verità, la nostra stessa civiltà.
Maurizio Blondet
(articolo pubblicato il 17 gennio 09)

16 gen 2009

la guerra dei bambini michele santoro 10+

Ieri sera 15/01/2009 guardando la trasmissione di Santoro, su raidue, ho assistito per la prima volta da quando è iniziato il conflitto Palestinese-Israeliano, ad una vera e propria prova di coraggio in un certo senso da parte di Santoro, il quale era chiaramente dalla parte dei bambini uccisi in questo terribile olocausto del ventesimo secolo.
Chiaramente esposto nel cercare di capire il perchè Israele facesse tutto questo massacro, per la prima volta un giornalista prende l' iniziativa e dice che il mondo anzi i potenti del mondo dovrebbero darsi da fare e non aspettare che altri bimbi vengano ammazzati, infatti il titolo della puntata era "la guerra dei bambini", santoro a chiare lettere ed espressioni ha fatto capire che non possiamo stare a guardare mentre lì succede il finimondo, immagini terribili che venivano proposte in cui a tratti lo stesso conduttore eravisibilmente commosso e provato.
Quando poi c'+ stata l testimonianza di un ragazzo palestinese che vive in Italia e però ha perso il fratello ed altri parenti nel conflitto, Travaglio interviene chiedendo al ragazzo da che parte sta, cioè se è da parte di Hamas, il ragazzo visibilmente emozionato e provato risponde che non c'è solo Hamas ma sono altri piccoli movimenti oltre Hamas ad essere coinvolti, e poi ancora travaglio chiede per i missili qassamchi ha buttato dove, chi ha buttato cosa, insomma era chiaro che volesse mettere una parola buona per israele, allora santoro incavolato nero fa capire che non s possono fare certe domande ed insistere su certi punti mentre la gente là muore....
Complimenti dunque a Santoro per la presa di posizione e finalmente forse aver fatto capire qualcosa agli italiani.
NON STIAMO A GUARDARE MUOVIAMOCI

potete guardare la trasmissione su http://www.annozero.rai.it/

13 gen 2009

COME I MOSTRI DEI FILM HORROR.
Scritto il 2009-01-12 in News
BAMBINI MUOIONO DI INFARTO E IMPAZZISCONO
SOTTO LE BOMBE ISRAELIANE.
La denuncia chiara e forte del parroco di Gaza Padre Manuel Musallam
"Qui non si muore solo per i bombardamenti ma anche per la paura e i bambini sono le prime vittime". Lo dice Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza e direttore della scuola cristiana Holy Family, intervistato al telefono. Stamani alle 10, ha raccontato il prete palestinese, una bambina di 12 anni della famiglia Abu Ras e' morta di infarto nella sua abitazione: "Non l'hanno potuta nemmeno portare in ospedale perche' e' troppo lontano", ha spiegato.
Venerdi' un'altra studentessa della scuola cristiana Holy Family, Christine Ouadiah Turk, e' morta per la paura in seguito a un bombardamento.
"I bambini stanno letteralmente impazzendo a causa delle bombe - ha spiegato padre Musallam - piangono e gridano continuamente. Sono in una condizione di stress costante", ha spiegato il prete palestinese che e' anche preside dell'unica scuola cristiana di Gaza.
Ieri notte una bomba e' caduta a circa 50 metri dalla chiesa e a 30 metri dalla casa delle suore. Secondo il religioso palestinese a Gaza e' in corso una crisi umanitaria senza precedenti: "La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare.
L'altro giorno un panettiere si vergognava a darmi il pane perche' diceva che era troppo impuro per un prete". In citta' la corrente elettrica manca per parecchie ore ma nella parrocchia di padre Musallam c'e' un generatore elettrico a gasolio: "Molta gente viene qui per cucinare o per ricaricare il telefonino".
In nove giorni di assedio oltre a obiettivi militari sono state colpite diverse case, strade, caserme della polizia, uffici governativi e sette moschee.
"E' vero, ci sono i miliziani qua ma la maggior parte degli abitanti di Gaza sono povere persone, innocenti. Anche i poliziotti uccisi i primi giorni. Loro lavoravano per Hamas ma non appartenevano a quel movimento. Anch'io sono sotto il governo di Hamas. Questo significa che sono un terrorista?".
Sono parole amare quelle di Padre Musallam nei confronti delle autorita' israeliane .
"Diventa sempre piu' difficile parlare di perdono sia ai cristiani che ai musulmani" commenta il prete palestinese secondo il quale gli attacchi israeliani degli ultimi giorni contribuiscono ad aumentare il consenso della popolazione nei confronti del partito guidato da Ismail Haniye: "Se volevano distruggere Hamas, sono riusciti invece a rafforzarlo.
Oggi la gente e' piu' estremista e fondamentalista di un tempo". Il religioso sostiene che la situazione di Gaza sta danneggiando gli stessi israeliani: "Se dai fuoco alla casa del vicino , prendera' fuoco anche la tua. Questa guerra porta solo vittime.
La pace e' possibile - conclude - ma come si puo' raggiungere in una tale condizione di sofferenza e umiliazione per i palestinesi?"
Fonte opriginale : ong.agimondo.it
http://www.socialidarity.org/gaza-i-bambini-muoiono-di-infarto-e-impazziscono-sotto-le-bombe-israeliane.htm
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/BambinImpazziscono-Musallam.htm
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bomba atomica su israele

TERRORISMO made in Israel, Liberman: Israele deve colpire Gaza con una bomba atomica come ha fatto l’America con il Giappone.
Scritto il 2009-01-13 in News
Gerusalemme - Infopal. "Gaza come Hiroshima...". Se questa allusione nucleare fosse stata pronunciata dal presidente iraniano Ahmedinejad o dal capo dell'Ufficio politico di Hamas, Mesha'al, le redazioni giornalistiche sarebbero andate in fibrillazione e i nostri politici-cortigiani avrebbero gridato "al terrorista!". Ma le ha pronunciate un israeliano, e, per quanto sia un terrorista, come i suoi colleghi criminali di guerra Livni-Barak e Olmert, nessuno trova niente da eccepire.
Oggi, Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena”, ha offerto alla platea degli studenti dell’università Bar Ilan, la sua “soluzione” alla guerra nella Striscia di Gaza: "Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”.
Secondo quanto ha riportato il sito del giornale israeliano "Maariv", Liberman ha invitato a lanciare una bomba atomica contro la Striscia di Gaza, in modo da distruggerla completamente e porre fine al "problema".
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12 gen 2009

Palestina diciasette giorni ormai....

I MASSACRI CONTINUANO: 41 palestinesi uccisi ieri. Totale carneficina: 910 morti, 3750 feriti. La metà sono bambini.
Scritto il 2009-01-12 in News
Gaza - Infopal. Prosegue per il 17° giorno consecutivo la carneficina israeliana nella Striscia di Gaza.
Gli aerei da guerra e l'artiglieria bombardano giorno e notte i civili dentro le case, le strutture e i centri palestinesi.
Questa notte, l'aviazione israeliana ha bombardato una casa nel quartiere ash-Shujaiyah, a Gaza, contemporaneamente, i colpi dell’artiglieria si abbattevano sulla stessa area: due palestinesi sono rimasti uccisi. Si tratta di Mohammad Junaidi e Wajih Mushtaha, due resistenti delle brigate al-Quds, ala militare del Jihad Islamico.
Altri tre palestinesi sono stati uccisi nella zona al-Jurn, al centro di Jabaliya: Musab Khader, Hussein Abu Sultan, e Amal Allush, di 15 anni. Decine di altri sono rimasti feriti.
Ieri sera, gli aerei israeliani hanno attaccato il quartiere ar-Rimal, al centro della Striscia di Gaza: gli F16 hanno colpito il Ministero dell’Istruzione, danneggiandolo, e hanno ferito tre passanti.Nuovo fronte. L’esercito israeliano ha iniziato una nuova tattica militare sul terreno, per stancare e disperdere le forze della resistenza palestinese nella Striscia di Gaza. In tarda notte, le forze di occupazione hanno dislocato molti carrarmati nella zona dell’ex colonia Nitsarim, a sud della città di Gaza, facendoli poi avanzare attraverso la costa, coperti dai massicci bombardamenti aerei e di mare. I carrarmati hanno proseguito l'avanzata fino ai bordi del quartiere di Taal al-Hawa, a sud-ovest della città di Gaza, ma hanno trovato una forte resistenza. Alle 5 del mattino sono stati costretti a ritirarsi e a ritornare nella zona dell’ex colonia.
Fonti palestinesi hanno confermato che attraverso l'apertura di questo nuovo fronte, l’esercito israeliano ha tentato di diminuire il numero dei resistenti che si oppongono all'invasione di altre aree - come Beit Lahiya, ash-Shujaiyah, a est della città di Gaza, il quartiere az-Zaitun, nella zona sud.
Le fonti hanno confermato che l’esercito israeliano ha tentato di costringere la resistenza a diminuire la sua presenza sui tre lati principali, per permettere alle forze di avanzare. Tuttavia, le brigate palestinesi hanno creato una linea difensiva sulla costa e sulle zone a sud-ovest della città di Gaza.Il bilancio attuale della carneficina: 910 palestinesi uccisi.In un collegamento telefonico di questa mattina con il corrispondente di Infopal, il dott. Mu'awiya Hasanen, direttore del servizio di pronto soccorso del Ministero della Sanità di Gaza, ha confermato che il numero dei morti provocati dalla continua aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza è salito a 910, mentre quello dei feriti ha superato i 3750, metà dei quali sono bambini.
Secondo le fonti mediche, sono 41 i morti di ieri, di cui 14 uccisi a seguito dell’attacco contro il quartiere di Taal al-Hawa, nell'area di Shaikh Ajlin, a sud della città di Gaza. I feriti sono decine.
Ieri sera, sono stati uccisi la madre del dirigente delle brigate an-Naser, Sharif Ziadeh, suo fratello e sua moglie incinta, mentre stavano accompagnando la donna in ospedale, per il parto.
Altri sei cittadini sono stati uccisi mentre si trovavano nelle loro case, nei pressi della moschea di Olu al-Azm, a Beit Lahiya: Haitham Yaser Maruf (12 anni), Fatima Mohammad Rushdi Maruf (16 anni), Khawlah Ahmd Ramadan Ghen (16 anni), sua sorellina (14 anni), Jihan Yaser Maruf (16 anni), e un'altra persona.
Sempre ieri sera, sono state uccise tre donne e una bambina, e altri due sono stati feriti, a seguito dell’attacco che ha preso di mira due case delle famiglie Maruf e al-Giban, a Beit Lahiya. Altri due cittadini sono stati uccisi a seguito del bombardamento contro Absan, a est di Khan Yunes.


per leggere tutto l' articolo completo www.infopal.it

9 gen 2009

Gaza il masacro continua

oggi 9 gennaio 2009
alle radio alle tv di tutto il mondo si sente ancora una volta parlare della terribile situazione che stanna vivendo i nostri fratelli e sorelle a Gaza, in Palestina, ancora per l' ennesima volta la situazione non cambia....
Tutti che parlano, parlano, parlano, ma alla fine non si conclude nulla!
nessuno di tutte queste persone che dica e che pensi ai bambini di Gaza, che solo dalla paura che devono avere quando sentono lo scoppio di un razzo o di una bomba tremano di paura e muoiono di paura, e nessuno che vicino a loro a parte i genitori rimasti morti, gli spiega perchè loro come bambini non hanno diritto a giocare, a ridere e scherzare nelle strade come tutti gli altri bambini del mondo.
In questi giorni, in casa mia cerco di guardare la tv meno possibile e la guardo solo per le notizie, la sera cerco di accendere delle candele per illuminare le stanze, come gesto di solidarietà per il popoo palestinese mi sembra il minimo, la mia bambina che si chiama Aisa, ha quattro anni, e mi ha chiesto perchè le candele e perchè no la tv mamma? Io ho risposto che i bimbi di Gaza, in palestina, non possono guardare la tv e non hanno la luce perchè gli hanno fatto scoppiare le case dove stavano... la bimba mi risponde:" Ma mamma tu che sai fare tutto, la puoi aggiustare così guardano i cartoni?"
Che dire sono rimasta spiazzata, l' innocenza e l' ingenuità dei bambini che come sempre ancora una volta ci rimettono, e non capiscono il perchè di questa situazione.
Ora io vorrei dire a tutte le persone che parlano di questa situazione e di bombe che scoppiano come se fossero caramelle da regalare a tutti, perchè non provate ad essere bambini, e a ragionare con la testa di un bambino che viene proiettato in questa terribile situazione, guardate negli occhi un bambino palestinese in questi giorni, avete il coraggio di guardarlo? Beh se voi avete il coraggio di guardarlo perchè non gli spiegate anche il perchè di questo massacro, perchè i loro genitori rimangono morti, perchè loro non possono giocare?
Provate a capire un bimbo palestinese che cresce in questa situazione e non venite a dirmi che vengono istruiti a diventare kamikaze o roba simile, perchè provate voi a crescere lì in mezzo a quel casino.


Guardate nella notte il nostro cielo tutto nero illuminato da Luna e stelle, guardate a Gaza il loro cielo nella notte illuminato solo da bombe...
Quel piccolo bimbo o quella piccola bimba che nella notte guarda il cielo per addormentarsi e cercare conforto con lo sguardo nelle luna e nelle stelle, perchè mamma e papà non ci sono e non possono dargli la buona notte perchè un missile gliela portati via, quei bimbi che cercano conforto nel cielo stellato in cui un bimbo di olito rimane incantato, loro no non possono e guardano in alto e trovano solo gli scoppi delle bombe ad illuminare le loro notti ed oltre che non avere più il diritto di giocare, non possono neanche più aere il diritto di addormentarsi tranquilli e srena vicino a mamma e papà.
Oltre che ad essere privati della loro infanzia ora sono privati di mamma e papà...
Che mondo è questo se un bimbo non ha nessu diritto, che mondo è questo se non hanno mamma e papà che gli aiuta e li conforta in questa terribile situazione, che mondo se noi qui dall' altra parte invece che darci una mossa e fare qualcosa si aspetta perchè ci si deve mettere tutti d' accordo prima di fare qualcosa, perchè non possiamo agire senza aspettare che altre vittime innocenti diventino cadaveri innocenti?
siamo tutti genitori, abbiamo anhe noi dei bimbi e quei bimbi dobbiamo sentirli gridare urlare e piangere senza poterli aiutare no non mi va, di stare ad aspettare come mi è stato detto:" per fare una cosa bella (riferito ad una manifestazione...) bisogna aspettare e parlare tutti insieme e mettersi d'accordo" ma scgerziamo che stiamo ad aspettare? lì la gente a Gaza muore e noi qua aspettiamo di fare una cosa bella? Ma siamo matti o siamo umani?
Sono arrabbiata aspettare che altri vengano uccisi?
Chi ce la fa ad aspettare io non ce la faccio e voi?

8 gen 2009

ltime notizie da gaza

Gaza: 13imo giorno aggressioni, 710 martiri e 3100 feriti


Giovedì - 08 Gennaio 2009 - 11:40
GAZA- Dozzine di carri armati israeliani, sostenuti da numerosi elicotteri, hanno aggredito il sud della Striscia di Gaza prendendo la strada della città di Khan Yunis. Secondo il corrispondente della rete satellitare Press TV, nelle prime ore di oggi(giovedi) ora locale, dopo l'approvazione del gabinetto sionista circa un'allargamento dell'aggressione, i carri armati e gli elicotteri sionisti sono entrati nella Striscia attraverso il passaggio di Kisufim ed hanno iniziato subito a colpire una casa ed un tunnel intorno alla città meridionale di Rafah, vicino al confine con l'Egitto. Per quanto riguarda la notte tra mercoledì e giovedì, i bombardamenti aerei sulla zona di Al-Amal, ad ovest di Khan Yunis hanno causato il martirio di 2 palestinesi ferendone altri 7. Poche ore prima, i caccia sionisti avevano colpito a Beit Lahia una vettura con a bordo i 5 membri di una famiglia che hanno raggiunto anche in questo caso il martirio. Il bilancio delle vittime dall'inizio dell'aggressione spietata dei sionisti contro Gaza, il 27 Dicembre scorso, è giunto a 710 martiri e 3100 feriti.

2 gen 2009

per il bene dell' islam

Esselamu aleykum, carissimi i miei lettori sono molto indignata per dire molto arrabbiata ieri sera sul tardi ho ricevuto una telefonata in cui mi si chiedeva "per il bene dell' islam" di spostare la manifestazione che noi donne musulmane trentine abbiamo organizzato, quindi già con tutto pronto inclusi anche gli articoli e le interviste alle arie radio e giornali, mi viene chiesto d spostare la manifestazione perchè ne verrà fatta un' altra alle ore 14.00, organizzata da CGIL, queso mi viene riferito da una persona che era a conoscenza della manifestazione e che io ho incontrato mercoledì 31/12/2008, quando io a questa persona chiedo di darmi il numero di telefono della persona che ha orgaizzato l' altra manifestazione, mi viene detto, ti richiamo dopo (sto ancora aspettando...). Ora ricevo una telefonata dai responsabili della questura che mi chiedono se la mia manifestazione è stata spostata, io dico no assurdo è già tutto pronto c' è gente che viene da fuori città, apposta... poi la quetsura mi dice che il permesso per la manifestazione delle 14..oo sempre di sab 3 gennaio, è stato richiesto mercoledì 31/12/2008, ora precisiamo che il permesso a noi è stato accordato lunedi 29/12/2008 alle ore 9.05 ora c'è qualcosa che non quadra?
Si vi dico io cosa non quadra la questura mi dice che a richieder l' altra manifestazione è stato il centro islamico di trento... notate bene il centro in questione era stato avvisato della nostra iniziativa, ma invece che aiutarci ha pensato bene di contrastare tutto il nostro lavoro e metterci i bastoni tra le ruote...
Avvisando anche altre associazioni, tra cui il centro islamico di trento, il quale non ha risposto al nostro invito, hanno pensato bene i responsabili del centro di contrastarci per prendersi oro i meriti e boicottare così la nostra manifestazione. Mi è stato detto che per il bene dell' islam questo è stato fatto, uh non c'ho più visto, a me dopo che ho passato anche l' ultimo giorno dell' anno fino alle 2.30 della notte a spedire e-mail e fax ale varie associazioni, mi vengono a dire questo. Noi donne musulmane che abbiamo organizzato tutto, veniamo contrastate, quando invece qui a Trento non si era mosso nessuno, ed i responsabili dei vari centrio islamici non hanno fatto nulla nulla per organizzare qualcosa, noi donne siamo riuscite a metter in piedi una buona cosa, e loro che fanno, pur di prendersi loro i meriti e apparire beli algi occhi degli altri si organizzano una contro manifestazione, ma che roba è ? è islam questo? ditemelo voi perchè io sono veramente indignata di questo comportamento, potevano aiutarci ricordando la manifestazione oggi durante la preghiera invitando tutti a partecipare invece no mi arriva una mail dicendo veini alla manifestazione sabato alle 14.00 e questa mail mi viene mandata dopo che io ho inviato e telefonato avvissando della nostra manifestazione, mi dispiace ma non è a me che si deve parlare del bene dell' islam, Allah swt mi è testimone in questo e che mi fulmini all' istante se dico il contrario.... Sono passati dieci minuti non sono stata fulminata....

Dico solo un ultima cosa perchè mi fa veramente indignare questo atteggiamento di persone responsabili di centri islamici, che invece di favorire le iniziativa delle altre persone, in questo caso donne, contrastano e impediscono lo svolgimento delle nostre attività rendendosi ridicoli perchè alle fine la brutta figura la fanno loro non noi.
Un ultima cosa da aggiungere, io il 3 gennaio 2008 ho partorito mio figlio Nasrallah, e sono stata in coma ( grazie ad allah swt, per poco tempo), ora il 3 gennaio 2009 sono in piazza a trento a combattere manifestando contro il massacro per la palestina, se non è un segno questo...
e come se non bastasse mi viene detto, da persne che io ritenevo umili e rispettose nei confronti di Allah swt e io pensavo che queste persone mi aiutassero nella mia iniziativa, anzi nella nostra iniziativa perchè non sono da sola ma con me ci sono altr sorelle, invece che aiutarci ci hanno contrastato.
Ma noi forti donne musulamne come siamo, umili, semplici, mamme che si sono inorridite nel vedere certe immagini, alla faccia di chi ci vuole male, saremo INSHALLAH in piazza Duomo a Trento alle ore 9.30 con tutto il nostro coraggio e l'aiuto che Allah swt in questi giorni ci sta offrendo.
Non possono venire a parlare per il bene dell' islam, quando si comportano solo da egoisti e pur di ottenere popolarità Terrena boicottano manifestazioni e attività organizzate da chiunque non sia loro, intendo dire con questo che loro vogliono essere in prima fila e apparire sui giornali...
I se avessi voluto oggi le mie foto sarebbero apparse sui giornali e sarebbe apparso solo il mio nome, invece no, io ho rilasciato brevi interviste ed ho parlato solo della manifestazione, ed ho precisato che non sono da sola ad organizzare il tutto...
Io ho guardato la morte in faccia un anno e fa, e se Allah swt mi ha rimandaa indietro un motivo c'è ed ora soo qual'è, combattere per l'islam, ma no dirlo e poi non farlo anzi aiutare chi vuole farlo e prego Allah swt ogni girono 5 volte al giorno che ci possa aiutare apulire il odo da psone egoiste e ciniche che non apprezzano lo sforzo delle altre persone ma che volgiono solo prenderesi i meriti per apparire ed aspirare a diventare i Nuovi Hassan Nasrallah dell' Europa. Mi dispiace caori fratelli ma non è cosìche l' islam andrà avanti...
Molto arrabbiata e delusa di questo:

VI RIPETO VENITE NUMEROSI SABATO 3 GENNAIO A TRENTO IN PIAZZA DUOMO ALLE ORE 9.30!!! ALLAH SA CHI SI BATTE PER L' ISLAM E CHI NO...ESSELAMU ALEYKUM E RICORDIAMOCI INVECE DI OSTACOLARE CHI COMPIE IL BENE, RICORDIAMOCI DELLE PERSONE CHE SOFFRONO...E PENSIAMO A COMPIACERE ALLAH, E NO A RIEMPIRSI LE TASCHE!

1 gen 2009

il massacro continua

Non s'arresta il terrorismo israeliano contro la popolazione inerme di Gaza: più di 360 morti (famiglie intere) e oltre di 1700 feriti.
Scritto il 2008-12-30 in News
Gaza - Infopal. Le forze di occupazione israeliane continuano il loro lavoro criminale massacrando altri civili della Striscia di Gaza.
Fonti locali nel campo profughi di al-Breij, della Striscia di Gaza, hanno riferito che gli aerei da guerra hanno scaricato tonnellate di bombe ed esplosivi contro una moschea, ieri sera.
La moschea conteneva un asilo.
9 ora locale. Continua a salire il numero delle vittime dell'ininterrotto massacro israeliano, autorizzato da tutti i governi del mondo, quello italiano compreso: i morti sono più di 360 e i feriti oltre 1700, di cui almeno 300 sono in gravi condizioni.
I micidiali aerei F16 e apache, made in USA, continuano i loro bombardamenti, giorno e notte.
Ieri sera hanno iniziato a bombardare il porto e le acque di Gaza, all’alba di oggi hanno colpito massicciamente la zona dei ministeri e hanno ucciso 10 cittadini palestinesi e feriti diverse decine. Gli aerei israeliani hanno anche attaccato diverse zone di Gaza.
I testimoni oculari hanno riferito che l'aviazione da guerra israeliana ha lanciato più di 20 missili contro il quartiere dei ministeri, a ovest di Gaza, il Club sportivo ash-Shams, la postazione della marina, e l’ex sede della sicurezza preventiva.
I testimoni hanno confermato che i missili sono stati lanciati in un lasso di tempo di meno di 5 minuti. Le ambulanze non riescono a raggiungere le vittime.
Il dott. Basem Naim, ministro della sanità a Gaza, ha confermato la presenza di decine di corpi ancora sotto le macerie.Naim ha anche riferito che le forze di occupazione non bombardano soltanto le sedi ufficiali ma anche le case dei cittadini e le associazioni private.
Ieri all’alba, le forze di occupazione israeliane hanno bombardato la moschea del campo profughi di Jabalia. Sono già 6 le moschee distrutte.
Hanno abbattuto anche una modesta casa vicino alla moschea, uccidendo nel sonno 5 sorelline in età tra i 4 e 17 anni: Jawaher, Dina, Samar, Ikram e Tahrir.
Il ministro ha chiesto al mondo arabo ed islamico di inviare medici, medicine e attrezzature per installare ospedali da campo e potere soccorrere subito i feriti.Invece, per quanto riguarda le polemiche sul trasferimento dei feriti attraverso il valico di Rafah, Naim ha riferito “delle difficoltà di spostamento fuori dalla Striscia di Gaza, perché molti di loro sono gravissimi, e trasferirli da altre parti può metterne in pericolo la vita. Non abbiamo dimenticato, ultimamente, il decesso di 6 feriti ad al-Arish in Egitto”.Il ministro ha ringraziato i paesi che hanno inviato aiuti, soprattutto il Qatar, l’Arabia Saudita e la Libia, e ha rinnovato la richiesta all’Egitto affinché ne semplifichi l’ingresso attraverso il valico di Rafah. Ha domandato anche di aprire il valico per permettere l’ingresso dei medici che hanno espresso la volontà di prestare soccorso ai feriti della Striscia di Gaza.
Rappresaglie. Le brigate Qassam, ala armata di Hamas, ha lanciato 57 razzi artigianali conto obiettivi israeliani, come rappresaglia della carneficina in corso a Gaza.
La polizia israeliana ha reso noto che un soldato è rimasto ucciso a Nahal O, mentre 7 altri sono stati feriti. 2 coloni sono stati uccisi nel porto di Ashdod e altri feriti.

tratto da www.infopal.it

31 dic 2008

solidarietà a gaza

Gaza. Solidarizzare con chi resiste, denunciare chi collabora con i bombardamenti israeliani
In queste ore la Striscia di Gaza è stata trasformata in una trappola mortale dai bombardamenti israeliani che hanno già fatto centinaia di morti e altrettanto feriti che moriranno nelle prossime ore perché gli ospedali erano al collasso già da due anni a causa del vergognoso embargo.
I palestinesi di Gaza sono chiusi in ogni lato dai militari israeliani e da quelli egiziani, sottoposti a micidiali bombardamenti e impediti a uscire da questo nuovo “ghetto di Varsavia” per cercare rifugio, alimenti, assistenza medica e protezione.
Chiunque abbia un minimo senso di giustizia e verità oggi non può e non deve tacere di fronte al genocidio in corso a Gaza, un genocidio fatto prima di lento strangolamento economico/sanitario e di assedio e poi da missili, bombe e cannonate sull’area del mondo a maggiore densità di popolazione.
Noi riteniamo che sia giunto il momento di prendere posizione e di avviare una vasta campagna di mobilitazione tesa a impedire l’annientamento politico e materiale della popolazione palestinese da parte di Israele.
Per questi motivi riteniamo che:
1) Oggi occorre schierarsi apertamente con chi a Gaza oppone resistenza con ogni mezzo all’aggressione israeliana e condannare altrettanto apertamente chi si dissocia dalla resistenza. Riteniamo pertanto inaccettabili le parole e l’atteggiamento del presidente palestinese Abu Mazen e degli altri dirigenti dell’ANP che ritengono Hamas, e non Israele, responsabili della situazione, cercando di approfittare dell’aggressione per determinare un nuovo rapporto di forza dentro lo scenario palestinese. Abu Mazen si dovrebbe preoccupare di smentire le dichiarazioni del ministro israeliano Tzipi Livni la quale ha confermato che l’offensiva militare contro Gaza e Hamas andrà avanti fino a quando non ci sarà un nuovo equilibrio di potere funzionale agli interessi israeliani. Se la prospettiva di Abu Mazen e dell’ANP è simile a quella di un governo come quello di Al Maliki in Iraq, è evidente come tale prospettiva non possa trovare più alcun sostegno da parte di chi anima la solidarietà con la lotta del popolo palestinese.
2) Sulla situazione in Palestina emergono le gravissime complicità dei regimi arabi reazionari e filo imperialisti – in modo particolare dell’Egitto – che si rende ancora complice dell’embargo e del blocco contro la popolazione palestinese di Gaza arrivando a schierare le forze armate ai confini e facendo sparare contro i palestinesi che cercavano di fuggire dalla trappola di Gaza cercando rifugio e protezione in Egitto.
3) Va affermato con forza che la responsabilità della drammatica situazione a Gaza è della politica di annientamento perseguita da Israele con la complicità dell’Egitto, degli USA e dell’Unione Europea e non di Hamas. Non si può continuare a fare confusione su questo.
Gaza è assediata per terra e per mare da due anni chiudendo in trappola un milione e ottocentomila persone. La tregua non è stata rotta da Hamas o dalle altre organizzazioni palestinesi attive nella Striscia di Gaza ma dalle autorità israeliane che durante la "tregua” hanno ucciso 25 palestinesi, effettuato arresti e rastrellamenti in Cisgiordania, mantenuto chiusi i valichi impedendo ai palestinesi di Gaza di entrare, uscire o ricevere i rifornimenti necessari per sopravvivere. Ogni simmetria tra il lancio di razzi palestinesi a dicembre e i feroci bombardamenti israeliani è una ingiuria alla verità e alla giustizia.
4) I governi europei (incluso quello italiano) hanno preso posizioni formali ed equidistanti sul mattatoio in corso a Gaza che rivelano una grande preoccupazione per le ripercussioni degli avvenimenti in corso ma senza trarne le dovute conclusioni nelle relazioni politiche, diplomatiche e commerciali con Israele. Hanno accettato e mantenuto l'embargo contro i palestinesi di Gaza ed hanno mantenuto i rapporti di collaborazione militare, scientifico, economico con le istituzioni israeliane. Il governo israeliano ha messo non solo l’Europa ma anche la nuova amministrazione USA di fronte al fatto compiuto potendo godere di un livello di impunità per i propri crimini di guerra e contro l’umanità che la storia dal dopoguerra a oggi non ha assicurato a nessun altro stato.
5) Il popolo palestinese vive un momento estremamente difficile dal quale potrebbe uscire ridotto ad una esclusiva questione umanitaria che negherebbe decenni di lotta politica e di ambizioni alla liberazione nazionale della Palestina. Il popolo palestinese da anni affronta la più pericolosa potenza militare esistente in Medio Oriente – Israele – potendo contare sul sostegno solo delle altre forze che animano la resistenza antisionista nella regione, a cominciare dal Libano. L’unità di tutte le forze della resistenza a livello regionale è un passaggio che i movimenti di solidarietà in Europa devono appoggiare con ogni sforzo.
In questi giorni in molte città italiane – Roma, Milano, Bologna, Napoli, Pisa, Firenze, Lecce, Cagliari, Padova, Vicenza, Bari e tante altre – ci sono state alcune prime, tempestive e spontanee manifestazioni in solidarietà con il popolo palestinese, contro la strage in corso a Gaza e il terrorismo di stato israeliano. Questa mobilitazione deve proseguire nei prossimi giorni. Cortei sono già stati annunciati in diverse città italiane per sabato 3 gennaio. La nostra iniziativa deve dimostrarsi di essere capace di spezzare o mettere in crisi la catena delle complicità con i crimini di guerra israeliani a cominciare dagli anelli della disinformazione, della subalternità politica e della collaborazione militare e commerciale tra Italia e Israele.
29 dicembre
Il Forum Palestina
tratto da www.forumpalestina.org

30 dic 2008

DICIAMO STOP AL MASSACRO A GAZA ED IN PALESTINA
VI ASPETTIAMO NUMEROSI A TRENTO SABATO 3 GENNAIO 2009 ALLE ORE 9.30 PARTENZA IN PIAZZA DUOMO, A TRENTO
METTIAMO FINE A QUESTO MASSACRO
organizzato da donne musulmane del trentino.


detto e fatto dopo tante tante telefonate sono riuscita insieme ad altre sorelle che mi stanno aiutando in questo ad organizzare una manifestazione a favore della Palestina per dire BASTA BASTA BASTA è ora di finirla con questi giochetti squallidi ed assurdi. BASTA BASTA BASTA FERMIAMO IL MASSACRO IN PALESTINA.

29 dic 2008

FERMIAMO IL MASSACRO...

FERMIAMO IL MASSACRO... Dove? In PALESTINA!!!!!!!!
Dopo il terribile attentato subito dai nostri fratelli Palestinesi c' è ancora qualcuno che mi chiede ma dove bisogna fermare il massacro?
Dove, dove???? ma siete su questo pianeta o no con quelle terribili immagini che si sono viste alla tv ( quella italiana ovviamente come sempre ha fatto vedere pochissimi minuti, chissà perchè?), comunque, grazie ad Allah swt abbiamo le altre tv...
Stamattina parladno con alcne persone mi sono letteralmente sconcertata e stupita di come la gente sia indifferente e a dir poco cinica ed egoista nel far finta che questo MASSACRO non ci sia, e mi vengono pure a chiedere perchè che massacro è? Che è successo? Ma dico io capisco che dovete festeggiare il Natale ( che tra l' altro è passato), e che adesso pensate a capodanno, ma siete proprio come si dice3 qua a Trento, "GNAMPI" cioè scemi...
Come si fa a rimanere freddi davanti ad una scena del genere!!! Persone innocenti, donne bambini, e chiunque in quel momento che passava là, MASSACRATO senza nessuna pietà, così BOOM e tutto finito!
Il mondo intero non fa nulla!!! si l' ONU si è riunito ed ha fatto una riunione speciale, se possiamo chiamarla così, ma intanto quelle persone sono morte, non ci sono più Allah swt avrà cura di loro, delle loro anime, ma intanto laggiù nella terra rubata, ( ai Palestinesi) c' è gente che soffre si dispera, è esasperata da tutto questo MASSACRO LEGALIZZATO, si MASSACRO LEGALIZZTO dal mondo intero che per paura di offendere la sensibilità di ISRAELE, sta a guardare e non fa nulla, nulla ma proprio nulla per risolvere la situazione... e intanyo la gente muore soffre non si dà pace perchè da chio ha rubato la terra oltre che il pretendere con forza il diritto di esistere, subiscono anche questi duri e spietati MASSACRI LEGALIZZATI.
Perchè nessuno dei potenti del mondo ( ovviamentemi riferisco a questo Terreno), perchè fanno tutti finta di non capire, per tanti anni Israele ha rivendicato il suo diritto di esistere e continuando a ricordare l' olocausto subito durante la seconda guerra mondiale, si è fatto strada e continua a farsi strada MASSACRANDO i PALESTINESI e nonostante tutti questi attentati loro continuano a dire che hanno diritto alla Terra di Israele, poi aggiungono anche che loro sono contrari ai massacri di vittime innocenti, allora io chiedo alla nuova Prima Donna Israeliana perchè queste parole le ha dette solo dopo il MASSACRO avvenuto, perchè non le ha dette prima di dare l' ordine di fare una strage?
FERMIAMO QUESTO MASSACRO UNA VOLTA PER TUTTE smettiamola di dare ragione ad Israele solo perchè ha subito l' olocausto, e gli olocausti subito dai musulmani di tutto il mondo, e quelli di Srebrenica in Bosnia buttati nelle fosse comuni peggio che se fossero cani, loro chi si ricorda di loro l' ONU forse, ma dove era l'ONU durante quel MASSACRO e dove era l' Onu sabato 27 dicembre 2008, dove era dove ditemelo voi perchè mi piange il cuore sapere che nessuno fa niente e in Palestina le persone sorelle e fratelli nostri musulmani soffrono per una Terra rubata e dimenticata da tutto il mondo, solo Allah swt non ha dimenticato quei nostri fratelli e sorelle che stanno soffrendo in questo momento e a noi davanti a tutto questo, noi che siamo da questa parte del mondo non ci resa che pregare pregare e pregare per loro ed almeno spiritualmente accompagnare quei poveri corpi di quei nostri fratelli e sorelle caduti in questo MASSACR, accompagnamoli pregando allegerendo loro il dolce cammino verso la casa di Allah swt per i nostri SHEID preghiamo tutti moi musulmani del mondo affinchè possiamo in qualche modo dimostrare q auesti SHEID IL NOSTRO PIENO RISPETTO E LA NOSTRA PIENA GRATITUDINE PER IL LORO SACRIFICIO CH ALLAH swt ABBIA CURA DI LORO E LI ACCOMPAGNI NEL LORO CAMMINO DELLA VITA ETERNA.


IN NOME DI DI ALLAH IL COMPASSIONEVOLE IL MISERICORDIOSO
LA LODE APPARTIENE AD ALLAH SIGNOE DE MONDI
IL COMPASSIONEVOLE IL MISERICORDIOSO
RE DEL GIORNO DEL GIUDIZIO
TE NOI ADORIAMO A A TE NOI CHIEDIAMO AIUTO
GUIDACI SULLA RETTA VIA
LA VIA DI COLORO CHE HAI COLMATO DI GRAZIA
NON DI COLORO CHE ( SONO INCORSI) NELLA ( TUA) IRA, NE' DEGLI SVIATI

Possa allah prendersi cura dei nostri SHEID

disse Ben Gurion il primo fondatore di Israele, nel 1948 " perchè gli arabi dovrebbero fare la pace? Se fossi un dirigente arabo non firmerei mai la pace con Israele. E' normale: abbiamo preso il loro paese. Certo, Dio ce lo ha promesso, ma in cosa gli può interessare ciò? Il nostro Dio non è il loro. E' vero che siamo originari di Israele, ma la cosa risale a duemila anni fa: in che cosa gli riguarda? Ci sono stati l' antisemitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma è stata colpa loro? Loro vedono solo una cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro il Paese. Perchè dovrebbero accettare questo fatto? ( tratto da N. Goldmann, le paradosce guif, Paris 1976