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27 gen 2009

27 gennaio ancora.... uffh....

Oggi 27 gennaio tutti parlano come ogni anno della giornata della memoria, ma a memoria di chi? Ovviammente delle vittme dell' olocausto della seconda guerra mondiale, vittime ebree, che ogni anno ci ricordano quanto loro hanno sofferto in quei giorni terribili nei campi di concentramento e lo sterminio che hanno dovuto sopportare e anche ora fanno le vittime di turno.
Ma dico io, e gli altri che hanno subito i massacri? Vedi la Bosnia, dal 1992 al 1995, o per rimanere in tema di Israele vedi Gaza...
E tutte queste di vittime dove le mettiamo le lasciamo lì nelle fosse comuni come a Srebrenica, in Bosnia, dove ci sono ancora adesso famiglie musulmane che piangono le loro vittime ma non hanno neanche una lapide per poter piangere le loro famiglie e peggio ancora tanti non sanno neanche se il loro parenti sono vivi o morti...
Oppure Gaza, in questo ultimo mese, cosa ha subito, e loro, i mass media, perchè si chiamano così oggi, che fanno ricordano in questo giorno lontano della seconda guerra mondiale, le vittime ebraiche.
E mio nonno, eh già il mio nonno chi si ricorda di lui che fu prigioniero ad Aushwitz, perchè era partigiano, di lui chi si ricorda, chi si ricorda di mio marito che è stato prigioniero in Bosnia durante la guerra dei balcani, solo perchè musulmano, e di Gaza, chi ricorda Gaza? Ancora peggio chi non ricorda Gaza è passato un mese, e già si sono dimenticati di quello schifo che hanno fatto facendo saltare in aria una città un territorio intero, hanno massacrato senza motivo, senza vedere se delle persone innocenti ci andavano di mezzo, e loro che dicno alle tv, alle radio, dappertutto, oggi giorno della memoria per ricordare le vittime dell'olacausto, ma dico scherziamo? Ci prendete tutti per cretini? Ma come è possibile del loro olocausto si ricordano ancora dopo tanti anni, e dei nostri olocausti? Perchè non ricordano che l' 11/07/1995 ci sono state 8.000 vittime in Bosnia nelle fosse comuni e forse anche di più ancora le stanno contando....
Perchè dimenticano le vittime di Gaza quanti morti ancora dovranno esserci nelle file dei musulmani, quanti bambini, quante donne, quanto futuro ancora dovrà essere devastato e mai visto da quei bambini, quanti dovranno essere perchè la gente si ricord di loro? Quanto dovremmo ancora sentire la parola olocausto che per loro è solo da parte ebraica e non da parte musulmana, o da altre parti del mondo.
E poi dicono che non sono loro i violenti, che loro sono vittime di questa situazione, vittime loro? State chiusi voi nei campi di prigionia, entrate che pesate 80kg e uscite che ne pesate poco più di 30kg e ditemi se si può dimenticae una cosa simile, ti rimane per tutta la vita e quello che fa più male ed è come se ogni anno con questo ricordare il giorno della memoria ebraica, scavessero dentro la tua ferita ed ogni volta questa ferita non si rimargina perchè il tuo dolore l' hanno dimenticato, la tua sofferenza non se la ricordano, di quei terribili giorni non si ricordano eppure non sono passati secoli...
E questo fa male, fa molto male, più di mille altri campi di prigionia ed ogni anno la ferita aumenta e si ingrandisce sempre più.
Per concludere propongo io nel mio piccolo impegno quotidiano, e per dovere di una musulmana che ogni anno soffre e vede il proprio marito ed i propri fratelli e sorelle musulmani soffrire perchè nessuno si ricorda di loro e della loro sofferenza, propmgo io allora di fare UNA PETIZIONE o UNA RACCOLTA FIRME per fare in modo che anche queste vittime abbiano il lor gorno della memoria, che attenzione non cancellerà il loro dolore ma almeno non lo aumenterà...

RACCOGLIAMO QUINDI PIU' FIRME POSSIBILI PER ISTITUIRE UFFICIALMENTE IL GIORNO DELLA MEMORIA IL 11.07.1995 PER LE VITTIME DI SREBRENICA IN BOSNIA


E PER LE VITTIME DI GAZA IL 28.12.2008 RACCOGLIAMO LE FIRME E DEPOSITIAMO AL PERSIDENTE DELLA REPUBBLICA O CHIUNQUE SIA ABILITATO PER QUESTO AD ISTITUIRE UFFICIALMENTE QUESTE GIORNATE COME GIORNATE MONDIALI DELLA MEMORIA PER I MUSULMANI


PER NON DIMENTICARE DI NON DIMENTICARE....

16 gen 2009

la guerra dei bambini michele santoro 10+

Ieri sera 15/01/2009 guardando la trasmissione di Santoro, su raidue, ho assistito per la prima volta da quando è iniziato il conflitto Palestinese-Israeliano, ad una vera e propria prova di coraggio in un certo senso da parte di Santoro, il quale era chiaramente dalla parte dei bambini uccisi in questo terribile olocausto del ventesimo secolo.
Chiaramente esposto nel cercare di capire il perchè Israele facesse tutto questo massacro, per la prima volta un giornalista prende l' iniziativa e dice che il mondo anzi i potenti del mondo dovrebbero darsi da fare e non aspettare che altri bimbi vengano ammazzati, infatti il titolo della puntata era "la guerra dei bambini", santoro a chiare lettere ed espressioni ha fatto capire che non possiamo stare a guardare mentre lì succede il finimondo, immagini terribili che venivano proposte in cui a tratti lo stesso conduttore eravisibilmente commosso e provato.
Quando poi c'+ stata l testimonianza di un ragazzo palestinese che vive in Italia e però ha perso il fratello ed altri parenti nel conflitto, Travaglio interviene chiedendo al ragazzo da che parte sta, cioè se è da parte di Hamas, il ragazzo visibilmente emozionato e provato risponde che non c'è solo Hamas ma sono altri piccoli movimenti oltre Hamas ad essere coinvolti, e poi ancora travaglio chiede per i missili qassamchi ha buttato dove, chi ha buttato cosa, insomma era chiaro che volesse mettere una parola buona per israele, allora santoro incavolato nero fa capire che non s possono fare certe domande ed insistere su certi punti mentre la gente là muore....
Complimenti dunque a Santoro per la presa di posizione e finalmente forse aver fatto capire qualcosa agli italiani.
NON STIAMO A GUARDARE MUOVIAMOCI

potete guardare la trasmissione su http://www.annozero.rai.it/

13 gen 2009

COME I MOSTRI DEI FILM HORROR.
Scritto il 2009-01-12 in News
BAMBINI MUOIONO DI INFARTO E IMPAZZISCONO
SOTTO LE BOMBE ISRAELIANE.
La denuncia chiara e forte del parroco di Gaza Padre Manuel Musallam
"Qui non si muore solo per i bombardamenti ma anche per la paura e i bambini sono le prime vittime". Lo dice Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza e direttore della scuola cristiana Holy Family, intervistato al telefono. Stamani alle 10, ha raccontato il prete palestinese, una bambina di 12 anni della famiglia Abu Ras e' morta di infarto nella sua abitazione: "Non l'hanno potuta nemmeno portare in ospedale perche' e' troppo lontano", ha spiegato.
Venerdi' un'altra studentessa della scuola cristiana Holy Family, Christine Ouadiah Turk, e' morta per la paura in seguito a un bombardamento.
"I bambini stanno letteralmente impazzendo a causa delle bombe - ha spiegato padre Musallam - piangono e gridano continuamente. Sono in una condizione di stress costante", ha spiegato il prete palestinese che e' anche preside dell'unica scuola cristiana di Gaza.
Ieri notte una bomba e' caduta a circa 50 metri dalla chiesa e a 30 metri dalla casa delle suore. Secondo il religioso palestinese a Gaza e' in corso una crisi umanitaria senza precedenti: "La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare.
L'altro giorno un panettiere si vergognava a darmi il pane perche' diceva che era troppo impuro per un prete". In citta' la corrente elettrica manca per parecchie ore ma nella parrocchia di padre Musallam c'e' un generatore elettrico a gasolio: "Molta gente viene qui per cucinare o per ricaricare il telefonino".
In nove giorni di assedio oltre a obiettivi militari sono state colpite diverse case, strade, caserme della polizia, uffici governativi e sette moschee.
"E' vero, ci sono i miliziani qua ma la maggior parte degli abitanti di Gaza sono povere persone, innocenti. Anche i poliziotti uccisi i primi giorni. Loro lavoravano per Hamas ma non appartenevano a quel movimento. Anch'io sono sotto il governo di Hamas. Questo significa che sono un terrorista?".
Sono parole amare quelle di Padre Musallam nei confronti delle autorita' israeliane .
"Diventa sempre piu' difficile parlare di perdono sia ai cristiani che ai musulmani" commenta il prete palestinese secondo il quale gli attacchi israeliani degli ultimi giorni contribuiscono ad aumentare il consenso della popolazione nei confronti del partito guidato da Ismail Haniye: "Se volevano distruggere Hamas, sono riusciti invece a rafforzarlo.
Oggi la gente e' piu' estremista e fondamentalista di un tempo". Il religioso sostiene che la situazione di Gaza sta danneggiando gli stessi israeliani: "Se dai fuoco alla casa del vicino , prendera' fuoco anche la tua. Questa guerra porta solo vittime.
La pace e' possibile - conclude - ma come si puo' raggiungere in una tale condizione di sofferenza e umiliazione per i palestinesi?"
Fonte opriginale : ong.agimondo.it
http://www.socialidarity.org/gaza-i-bambini-muoiono-di-infarto-e-impazziscono-sotto-le-bombe-israeliane.htm
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/BambinImpazziscono-Musallam.htm
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bomba atomica su israele

TERRORISMO made in Israel, Liberman: Israele deve colpire Gaza con una bomba atomica come ha fatto l’America con il Giappone.
Scritto il 2009-01-13 in News
Gerusalemme - Infopal. "Gaza come Hiroshima...". Se questa allusione nucleare fosse stata pronunciata dal presidente iraniano Ahmedinejad o dal capo dell'Ufficio politico di Hamas, Mesha'al, le redazioni giornalistiche sarebbero andate in fibrillazione e i nostri politici-cortigiani avrebbero gridato "al terrorista!". Ma le ha pronunciate un israeliano, e, per quanto sia un terrorista, come i suoi colleghi criminali di guerra Livni-Barak e Olmert, nessuno trova niente da eccepire.
Oggi, Avigdor Lieberman, presidente del partito fondamentalista “Israel Beitena”, ha offerto alla platea degli studenti dell’università Bar Ilan, la sua “soluzione” alla guerra nella Striscia di Gaza: "Il popolo di Israele non sarà sicuro finché Hamas governa la Striscia di Gaza. Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”.
Secondo quanto ha riportato il sito del giornale israeliano "Maariv", Liberman ha invitato a lanciare una bomba atomica contro la Striscia di Gaza, in modo da distruggerla completamente e porre fine al "problema".
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12 gen 2009

Palestina diciasette giorni ormai....

I MASSACRI CONTINUANO: 41 palestinesi uccisi ieri. Totale carneficina: 910 morti, 3750 feriti. La metà sono bambini.
Scritto il 2009-01-12 in News
Gaza - Infopal. Prosegue per il 17° giorno consecutivo la carneficina israeliana nella Striscia di Gaza.
Gli aerei da guerra e l'artiglieria bombardano giorno e notte i civili dentro le case, le strutture e i centri palestinesi.
Questa notte, l'aviazione israeliana ha bombardato una casa nel quartiere ash-Shujaiyah, a Gaza, contemporaneamente, i colpi dell’artiglieria si abbattevano sulla stessa area: due palestinesi sono rimasti uccisi. Si tratta di Mohammad Junaidi e Wajih Mushtaha, due resistenti delle brigate al-Quds, ala militare del Jihad Islamico.
Altri tre palestinesi sono stati uccisi nella zona al-Jurn, al centro di Jabaliya: Musab Khader, Hussein Abu Sultan, e Amal Allush, di 15 anni. Decine di altri sono rimasti feriti.
Ieri sera, gli aerei israeliani hanno attaccato il quartiere ar-Rimal, al centro della Striscia di Gaza: gli F16 hanno colpito il Ministero dell’Istruzione, danneggiandolo, e hanno ferito tre passanti.Nuovo fronte. L’esercito israeliano ha iniziato una nuova tattica militare sul terreno, per stancare e disperdere le forze della resistenza palestinese nella Striscia di Gaza. In tarda notte, le forze di occupazione hanno dislocato molti carrarmati nella zona dell’ex colonia Nitsarim, a sud della città di Gaza, facendoli poi avanzare attraverso la costa, coperti dai massicci bombardamenti aerei e di mare. I carrarmati hanno proseguito l'avanzata fino ai bordi del quartiere di Taal al-Hawa, a sud-ovest della città di Gaza, ma hanno trovato una forte resistenza. Alle 5 del mattino sono stati costretti a ritirarsi e a ritornare nella zona dell’ex colonia.
Fonti palestinesi hanno confermato che attraverso l'apertura di questo nuovo fronte, l’esercito israeliano ha tentato di diminuire il numero dei resistenti che si oppongono all'invasione di altre aree - come Beit Lahiya, ash-Shujaiyah, a est della città di Gaza, il quartiere az-Zaitun, nella zona sud.
Le fonti hanno confermato che l’esercito israeliano ha tentato di costringere la resistenza a diminuire la sua presenza sui tre lati principali, per permettere alle forze di avanzare. Tuttavia, le brigate palestinesi hanno creato una linea difensiva sulla costa e sulle zone a sud-ovest della città di Gaza.Il bilancio attuale della carneficina: 910 palestinesi uccisi.In un collegamento telefonico di questa mattina con il corrispondente di Infopal, il dott. Mu'awiya Hasanen, direttore del servizio di pronto soccorso del Ministero della Sanità di Gaza, ha confermato che il numero dei morti provocati dalla continua aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza è salito a 910, mentre quello dei feriti ha superato i 3750, metà dei quali sono bambini.
Secondo le fonti mediche, sono 41 i morti di ieri, di cui 14 uccisi a seguito dell’attacco contro il quartiere di Taal al-Hawa, nell'area di Shaikh Ajlin, a sud della città di Gaza. I feriti sono decine.
Ieri sera, sono stati uccisi la madre del dirigente delle brigate an-Naser, Sharif Ziadeh, suo fratello e sua moglie incinta, mentre stavano accompagnando la donna in ospedale, per il parto.
Altri sei cittadini sono stati uccisi mentre si trovavano nelle loro case, nei pressi della moschea di Olu al-Azm, a Beit Lahiya: Haitham Yaser Maruf (12 anni), Fatima Mohammad Rushdi Maruf (16 anni), Khawlah Ahmd Ramadan Ghen (16 anni), sua sorellina (14 anni), Jihan Yaser Maruf (16 anni), e un'altra persona.
Sempre ieri sera, sono state uccise tre donne e una bambina, e altri due sono stati feriti, a seguito dell’attacco che ha preso di mira due case delle famiglie Maruf e al-Giban, a Beit Lahiya. Altri due cittadini sono stati uccisi a seguito del bombardamento contro Absan, a est di Khan Yunes.


per leggere tutto l' articolo completo www.infopal.it

9 gen 2009

Gaza il masacro continua

oggi 9 gennaio 2009
alle radio alle tv di tutto il mondo si sente ancora una volta parlare della terribile situazione che stanna vivendo i nostri fratelli e sorelle a Gaza, in Palestina, ancora per l' ennesima volta la situazione non cambia....
Tutti che parlano, parlano, parlano, ma alla fine non si conclude nulla!
nessuno di tutte queste persone che dica e che pensi ai bambini di Gaza, che solo dalla paura che devono avere quando sentono lo scoppio di un razzo o di una bomba tremano di paura e muoiono di paura, e nessuno che vicino a loro a parte i genitori rimasti morti, gli spiega perchè loro come bambini non hanno diritto a giocare, a ridere e scherzare nelle strade come tutti gli altri bambini del mondo.
In questi giorni, in casa mia cerco di guardare la tv meno possibile e la guardo solo per le notizie, la sera cerco di accendere delle candele per illuminare le stanze, come gesto di solidarietà per il popoo palestinese mi sembra il minimo, la mia bambina che si chiama Aisa, ha quattro anni, e mi ha chiesto perchè le candele e perchè no la tv mamma? Io ho risposto che i bimbi di Gaza, in palestina, non possono guardare la tv e non hanno la luce perchè gli hanno fatto scoppiare le case dove stavano... la bimba mi risponde:" Ma mamma tu che sai fare tutto, la puoi aggiustare così guardano i cartoni?"
Che dire sono rimasta spiazzata, l' innocenza e l' ingenuità dei bambini che come sempre ancora una volta ci rimettono, e non capiscono il perchè di questa situazione.
Ora io vorrei dire a tutte le persone che parlano di questa situazione e di bombe che scoppiano come se fossero caramelle da regalare a tutti, perchè non provate ad essere bambini, e a ragionare con la testa di un bambino che viene proiettato in questa terribile situazione, guardate negli occhi un bambino palestinese in questi giorni, avete il coraggio di guardarlo? Beh se voi avete il coraggio di guardarlo perchè non gli spiegate anche il perchè di questo massacro, perchè i loro genitori rimangono morti, perchè loro non possono giocare?
Provate a capire un bimbo palestinese che cresce in questa situazione e non venite a dirmi che vengono istruiti a diventare kamikaze o roba simile, perchè provate voi a crescere lì in mezzo a quel casino.


Guardate nella notte il nostro cielo tutto nero illuminato da Luna e stelle, guardate a Gaza il loro cielo nella notte illuminato solo da bombe...
Quel piccolo bimbo o quella piccola bimba che nella notte guarda il cielo per addormentarsi e cercare conforto con lo sguardo nelle luna e nelle stelle, perchè mamma e papà non ci sono e non possono dargli la buona notte perchè un missile gliela portati via, quei bimbi che cercano conforto nel cielo stellato in cui un bimbo di olito rimane incantato, loro no non possono e guardano in alto e trovano solo gli scoppi delle bombe ad illuminare le loro notti ed oltre che non avere più il diritto di giocare, non possono neanche più aere il diritto di addormentarsi tranquilli e srena vicino a mamma e papà.
Oltre che ad essere privati della loro infanzia ora sono privati di mamma e papà...
Che mondo è questo se un bimbo non ha nessu diritto, che mondo è questo se non hanno mamma e papà che gli aiuta e li conforta in questa terribile situazione, che mondo se noi qui dall' altra parte invece che darci una mossa e fare qualcosa si aspetta perchè ci si deve mettere tutti d' accordo prima di fare qualcosa, perchè non possiamo agire senza aspettare che altre vittime innocenti diventino cadaveri innocenti?
siamo tutti genitori, abbiamo anhe noi dei bimbi e quei bimbi dobbiamo sentirli gridare urlare e piangere senza poterli aiutare no non mi va, di stare ad aspettare come mi è stato detto:" per fare una cosa bella (riferito ad una manifestazione...) bisogna aspettare e parlare tutti insieme e mettersi d'accordo" ma scgerziamo che stiamo ad aspettare? lì la gente a Gaza muore e noi qua aspettiamo di fare una cosa bella? Ma siamo matti o siamo umani?
Sono arrabbiata aspettare che altri vengano uccisi?
Chi ce la fa ad aspettare io non ce la faccio e voi?
L'Onu sospende gli aiuti a Gaza
dall'inviato Ugo Tramballi
commenti -
Venerdí 09 Gennaio 2009







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GERUSALEMME - Quando s'incomincia a sparare sulle ambulanze, anche le poche regole di una guerra entrano in una nebulosa di barbarie. Nonostante la breve tregua "umanitaria", i pochi che tentano di rendere meno drammatico l'incubo della popolazione di Gaza continuano a finire sotto il fuoco. Il conflitto intanto si riprende la scena, presa per poco dalla diplomazia. Le speranze di una tregua sono ora affidate al Consiglio di sicurezza, riunito nella notte italiana.In serata la Lega araba ha annunciato un accordo di principio tra Paesi arabi e occidentali su una bozza di risoluzione per il cessate il fuoco, da sottoporre successivamente al voto. Il ministro degli Esteri britannico, David Miliband, ha parlato di intesa a portata di mano su un testo «molto forte». L'obiettivo comune è il cessate il fuoco, ma fino a ieri a prevalere erano state le differenze, con i Paesi arabi che avevano presentato un documento molto duro contro Israele che Usa, Francia e Gran Bretagna non intendevano approvare. Un altro problema per gli arabi è la profonda divisione fra Hamas e Fatah. Inaspettatamente ieri il movimento islamico ha detto di non essere contrario alla continuazione del mandato presidenziale di Abu Mazen, in attesa d'improbabili elezioni. La sua presidenza scade oggi. Ieri intanto un camion con la bandiera dell'Onu esposta, che doveva caricare cibo e medicine, è stato centrato dalla cannonata di un carro armato israeliano, nel Nord di Gaza. L'autista è morto. L'incidente, ricorda Christopher Gunnes dell'Unrwa, è avvenuto in quello che doveva essere un corridoio umanitario concordato. Il giorno precedente la tv al-Jazeera aveva diffuso le immagini degli infermieri di un'ambulanza finiti sotto tiro mentre tentavano di raccogliere un ferito. Dopo la cannonata contro il suo convoglio, l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi che cura anche la distribuzione di cibo per circa 800mila profughi di Gaza, ha annunciato di avere sospeso le sue attività nella Striscia. La causa: «Crescenti azioni ostili contro le nostre strutture e il nostro personale. Troppo pericoloso». Due giorni prima l'artiglieria aveva centrato una scuola dell'Unrwa, facendo 43 morti e 100 feriti. Secondo la versione israeliana dei fatti, poco prima Hamas aveva tirato dei colpi di mortaio dall'interno della scuola. L'Onu lo ha negato. Riguardo all'incidente di ieri, le autorità militari «stanno indagando». La fine di ogni santuario umanitario anche durante la tregua - l'Onu sostiene di dare sempre a Israele le coordinate di ogni movimento - sta trasformando la crisi di Gaza in una catastrofe. Ieri la Croce rossa internazionale ha accusato le forze israeliane di avere ritardato i soccorsi ai feriti in un quartiere di Gaza City, tra cui quattro bambini che per quattro giorni sono rimasti in casa senza cibo e acqua accanto al cadavere della madre. E il dipartimento di Stato americano ha ammesso l'esistenza di una situazione umanitaria «terribile», lanciando un appello affinchè lo Stato ebraico prolunghi gli orari della tregua.È la guerra che è tornata al centro della scena dopo la breve illusione offerta dal tentativo diplomatico di francesi ed egiziani. Del loro piano non si sa più nulla. L'ultimo conto dei morti palestinesi è di 765, i feriti sono 3.200. Ieri sono morti altri tre militari israeliani: le perdite sono di nove uomini, quattro dei quali uccisi da fuoco amico. Altri quattro civili erano stati uccisi dai Qassam palestinesi nei primi giorni della guerra. Nonostante gli israeliani stiano avanzando e chiudano sempre di più Hamas nella loro morsa, il movimento islamico continua a combattere. Uno dei soldati uccisi ieri, un ufficiale, è stato colpito da un razzo anti-carro che finora Hamas non aveva usato. E solo ieri pomeriggio altri 25 razzi hanno raggiunto il Negev israeliano.Non sono i soli colpi caduti ieri su Israele. Per qualche ora ieri mattina è sembrato che si fosse aperto un nuovo fronte. Quattro Katyusha lanciati dal Sud del Libano sono caduti dentro e attorno a Nahariya, ferendo alcuni ospiti di un ospizio per anziani. Israele ha immediatamente risposto con altrettante cannonate. Sembrava una ripresa del conflitto dell'estate del 2006 che ha lasciato molti conti in sospeso fra Israele e Hezbollah. «Siamo pronti», aveva gridato due giorni fa Hassan Nasrallah, il leader del partito di Dio. «I sionisti scopriranno che l'altra guerra era stata una passeggiata nel parco». Era la celebrazione dell'Ashura, il giorno del lutto nel mondo sciita. Un'occasione apparentemente ideale per aprire un nuovo fronte. Ma i Katyusha erano stati lanciati dai palestinesi del Fronte popolare di Ahmed Jibril, un sopravvissuto della rivoluzione fallita degli anni Settanta. Gli Hezbollah negano ogni coinvolgimento anche se gli "ispiratori ideali" sono loro. Passata la mattinata, la calma è tornata lungo la frontiera. Con l'Armée libanese, il generale Claudio Graziano che comanda i Caschi blu dell'Unifil, compreso il contingente italiano di 2.500 uomini, ha rafforzato il controllo nel Sud del Libano.

tratto da ilsole24ore