09 ott 2009

DALL'ISLAM AL CATTOLICESIMO E POI RITORNO ALL'ISLAM. NON CI CREDETE FORSE?

Mentre nel mondo musulmano

chi anche solo osa

pensare di convertirsi

dall’islam al cristianesimo incappa

subito nella condanna a morte,

Deborah Callegari Hasanagic si è

convertira dal cattolicesimo all’islam

senz’alcun problema e adesso

ci vende pure la propria autobiografia

in forma di libro.

Così scrisse Marco Respinti su Il Domenicale del sabato 4 Ottobre 2008. La domanda che dobbiamo porci tutti è: Siamo sicuri che il sig.Respinti abbia mentito o detto la verità? Un'altra disinformazione pianificata e pocco studiata. Allora qui in questo post vi riporto la storia di un ragazzo Bosniaco-Musulmano ex-convertito al Cattolicesimo , ritornato all'islam.

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Eravamo in Bosnia , tutta la famiglia ma piccolo Nasrallah era ancora nella pancia della mamma, precisamente nel mese di agosto 2007. quando leggemmo sul giornale Saff (www.saff.ba) il titolo sulla copertina; Come Vernes Hodzic (lo vedete sulla foto) era diventato Fra (frate). Matej (Matteo). La notizia fece un interessamento del oppinone pubblica ma, ma, ma nessun “incappamento immediato nella “ condanna alla morte, nessuna fatwa e via dicendo. Questo giovane ragazzo racconta la sua storia e la sua esperienza che durò quasi due anni. Racconta quanto odio verso l'islam all'interno della Chiesa Cattolica , intende quella di Bosnia perchè lui porta l'esempio di Bosnia, tentativo di deridere i musulmani di Bosnia e via dicendo. Vernes Hodzic, abbandona nell'inverno 2008 francescani o meglio dire Cattolicesimo e ritorna all'Islam. Accetta di parlare per il giornale Saff ed essere intervistato dallo stesso giornalista che intervistò anche me nel mese di dicembre 2008. L'intervista comincia così:

Fra. Mato Topic: Fra. Mijo Dzolan ci porta a Potocari (Srebrenica) perchè laggiù c'è ne sono “buone vedove”

Uno dei ultimi viaggi che ebbe a compiere Vernes era la sua visita a Srebrenica. “Quando siamo andati all'inizio del mese di ottobre a Srebrenica alla comemorazione di 800 anni di francescani in Bosnia, eravamo circa 200 francescani di tutta la Bosnia ed Erzegovina. Dopo la messa siamo andati al centro memoriale di Srebrenica dedicato alle vittime del genocidio di Srebrenica. Durante il viaggio verso Potocari (Srebrenica), guardiano del convento francescano Rama -Scit fra. Mato Topic rideva e derideva le madri di Srebrenica dicendo , nell'autobus mentre stavamo viaggiando, che il nostro provinciale fra. Mijo Dzolan ci porta a Potocari (Srebrenica) perchè laggiù c'è ne sono “le donne buone” o meglio dire “buone vedove”.

Fondo bestiame

Alcuni anni fa, precisamente 2004, come anche molti altri cittadini nella mia città ero in una situazione economica molto difficile. Cercando una soluzione o via d'uscita, arrivo a sapere dai miei amici che a Nova Bila presso Travnik (Bosnia centrale) esiste una organizzazione Cattolica che offre aiuto alle famiglie in difficoltà economice sotto la forma di fondo bestiame. Sono andato a Nova Bila e ho trovato l'organizzazione situata all'interno della Chiesa. Quando mi sono presentato e ho spiegato i motivi perchè mi sono rivolto a loro, ricevo la spiegazione gentile e mi dissero che non solo il fondo bestiame ma anche aiuto finanziario diretto alle famiglie non benestanti. Mi hanno detto che posso ottenere anche di più ma solo ad una condizione. La condizione è, che devo avere “il certificato di battesimo”. Sono stato molto sorpreso e confuso per l'esistenza di tali organizzazioni che dividono la gente i questa maniera. Torno a casa con le mani vuote e con un dilema: cosa fare. Da una parte buoni programmi di aiuto e l'occasione di migliorare la situazione economica per tutta la famigliama c'è sempre la condizione “certificato di battesimo”. Questa condizione, Vernes non l'ha capita come un atto di sincerità ma come una formalità di ottenere tutti gli aiuti promessi dalla organizzazione Cattolica. Ho decciso di fare questo certificato di battesimo ma a condizione che nessuno venga a sapere. Mi sono convinto che sarà solo una formalita di andare da un sacerdote che mi rilascerà certificato. Vado di nuovo a Nova Bila , nella chiesa dove è stata situata l'organizzazione umanitaria che mi promise tuti gli aiuti e dissi a loro che accetto le loro condizioni e che devo fare.

Se come la storia è un'po lunga vi consiglio di andare su questo link http://sunnihanefi.blogger.ba/arhiva/2008/10/27/1864468 e adoperate google translate per tradurre il testo originale. Se non capite qualcosa , mio marito ve lo spiegerà.

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