30 mag 2011

Belgrado in piazza per (Mladic) criminale di guerra



Scongiurato il rischio delle violenze, a Belgrado resta l'eco dei cori inneggianti a Ratko Mladic. Circa 10.000, secondo la polizia, i manifestanti che hanno risposto all'appello del partito ultranazionalista, scendendo in piazza in solidarietà con l'ex capo militare dei serbi di Bosnia.

In una città blindata, i dimostranti hanno rivolto rabbia e slogan contro il presidente Boris Tadic, accusato di aver consegnato alla giustizia quello che considerano un eroe nazionale. euronewsit in data 30/mag/2011

RATKO MLADIC e IL GOVERNO SERBO CHE NON SAPEVA DOVE SI TROVAVA



Si nascondeva persino nelle caserme dell'esercito Serbo. L'interlocutore di Belgrado da collegamento dice che non è vero ma il conduttore TV Bakir Hadziomerovic gli risponde: Noi crediamo  più ai nostri occhi che a voi.

28 mag 2011

26 mag 2011

FINALMENTE . Arrestato Mladic, boia dei Balcani

BELGRADO


Dopo 15 anni è finita la fuga di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica ricercato per genocidio crimini contro l’umanità compiuti quando era alla guida delle forze serbo-bosniache. La notizia della sua cattura in un paesino della Voivodina, nel nord della Serbia, è stata confermata dal presidente serbo, Boris Tadic, e rappresenta una svolta per le aspirazioni di Belgrado per l’ingresso nell’Ue.

L’ex generale -che durante la guerra si era guadagnato la fama di psicopatico vendicativo e che guidò le truppe serbo-bosniache contro l’enclave musulmana, lasciando dietro di sè 8mila morti e migliaia di donne violentate, vedove e orfani di guerra- è stato trasferito nella cella di fronte al tribunale di Belgrado che dovrà giudicare sulla sua estradizione al Trubunale per l’ex Jugoslavia dell’Aja che potrebbe avvenire nel giro di una settimana. L’ultima parola spetterà comunque al ministro della Giustizia serbo.  Da qui


Poi http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/49570/
Chi è Mladic: boia dei Balcani in fuga del 1995 lo vedete qui


Parla una vittima di Mladic: ''L'inferno non è finito'''


Srebrenica - (Adnkronos) - La storia di Azra all'Adnkronos, una famiglia sterminata nel massacro di Srebrenica: ''Sono stati troppo lunghi 16 anni trascorsi aspettando il suo arresto. Resta da catturare Goran Hadzic, solo allora forse ci sarà un po' di pace''










 

HITLER, INTERESSANTE VIDEO DA RIDERE.

18 mag 2011

Fallita la Minaccia Islamica. Indoviante di che cosa si tratta?

“Non lasciamo che Milano finisca nelle mani dei centri sociali, è questo il messaggio che vuole mandare Silvio Berlusconi”. La Pravdanchè, l’organo del Cremlino di Arcore e della badante plastificata che tappa pubblicitariamente i buchi del Giornale, indica quale sarà il nuovo fantoccio agitato per far paura ai milanesi e riportare le pecorelle smarrite nell’ovile del pastore: i Centri Sociali. Falliti la Minaccia Islamica (la lista “Io Amo Me Stesso” di Allam Magdi ha raccolto un sensazionale 0,51%), i Rom (ma dove sono finiti i Rom?), le BR in Procura (500 voti per Lassini nonostante la sfilata sul pullman del Milan campione), il Cancro in Toga, il Furgone Rubato, l’Invasione degli Immigrati, le Moschee in Piazza del Duomo, restano i cari, vecchi, immarcescibili centri sociali con il loro sabba di demoni pronti a invadere la città in un’apocalisse finale di violenza. Sembra una patetica riesumazione di vecchi stracci, ma non lo è. Non mi meraviglierebbe se tra adesso e la domenica del ballottaggio, assistessimo a una improvvisa offensiva di spaccavetrine e bruciamacchine attribuita al Leonka e ai centri sociali o a qualche altro “grave episodio di violenza” (scegliete voi a chi attribuirlo, va bene anche la solita zingara accusata falsamente di rubare un bambino) che “suscita allarme tra i cittadini”. Attenzione alla belvetta ferita, ma non morta. Sono pronti a tutto, perchè se perde Milano, e anche Napoli è seriamente a rischio dopo quel miserabile 38% preso dal San Gennaro di Casoria protettore di Letizia (Noemi) che aveva promesso miracoli, buona notte Silvio. Altro che 5 Stelline e Martinitt con le webcam.

L'autore è Vittorio Zucconi

16 mag 2011

Magdi Cristiano Allam condannato per diffamazione

Magdi Cristiano Allam, recentemente autocandidatosi come Assessore all'integrazione della giunta Moratti, ha affermato in una recente intervista che - anche se non crede nell'Europarlamento (infatti è l'eurodeputato con il più alto numero di assenze) - quello "è il mestiere che mi permette di mangiare". Il dubbio, però, è che il cadreghino gli sia più utile per pagare i risarcimenti danni nelle cause che lo vedono condannato.  preso da  qui





Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione Magdi Cristiano
Allam ai danni dell'intellettuale e leader democratico islamista
tunisino Rachid Gannouchi. Nel suo libro Viva Israele, pubblicato da
Mondadori, Allam aveva accusato Gannouchi di essere un fondamentalista
fautore di odio e di istigazione all'aggressione nei confronti di
Israele. Accuse del tutto infondate, ha stabilito il Tribunale di
Milano, il quale ha accertato che Allam non è stato in grado di
produrre neppure le fonti che aveva indicato nel libro. "Si tratta di
una condanna che rende giustizia delle molte accuse infondate e
gratuite che Allam nel suo libro ha rivolto al mio cliente - ha
dichiarato l'Avvocato Luca Bauccio, difensore di Rachid Gannouchi - il
processo ha dimostrato come Rachid Gannouchi fosse non solo un
perseguitato dal regime tunisino, frattanto caduto miseramente, ma
anche un intellettuale che ha perorato nei suoi scritti e nella sua
opera politica la democrazia, la tolleranza e il riformismi islamico.
Insomma esattamente il contrario di quanto affermato da Allam. Sarebbe
davvero auspicabile - ha concluso Bauccio - che si evitassero accuse
iperboliche e strumentali usando il pericolo islamista, perchè è facile
farle, almeno per chi ha accesso ai media come Allam, ma poi, come
dimostrano i processi, quando sono infondate è impossibile dimostrarle
quelle accuse".
Allam, difeso dall'avvocato Cristina Malavenda, dovrà risarcire 38
mila euro , mentre la Mondadori dovrà anche eliminare le frasi
offensive dalle successive edizioni del libro.

(accorcia la descrizione)  Preso da qui

14 mag 2011

I CRISTIANI DI SIRIA SONO CON BASHIR AL ASSAD

(Milano) - Secondo il vescovo caldeo di Aleppo, mons. Antoine Audo, la comunità internazionale esagera la crisi in atto in Siria. Il gesuita, alla guida della diocesi dal 1992, nei giorni scorsi ha espresso a Terrasanta.net le sue preoccupazioni in merito alle proteste, ma ha voluto sottolineare che la Siria non è l’Iraq e che il presidente Bashar al-Assad resta popolare, anche tra i cristiani. Stando alle stime dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, nelle prime sei settimane di dimostrazioni sono stati uccisi oltre 450 civili.
Per sapere di più leggete qui

9 mag 2011

MAGDI ALLAM

« E' ora di dire basta! Basta con le moschee occulte che diffondono l'odio, la violenza e la morte! Basta con le moschee che operano sotto mentite spoglie violando la nostra legge e facendosi beffe di noi sfruttando la nostra ingenuità, la nostra ignoranza, il nostro buonismo e perfino la collusione ideologica dei cristiani che finiscono per essere più islamici degli islamici infervorandosi per la costruzione di nuove moschee mentre le chiese si spopolano sempre di più! Basta con l'islamizzazione strisciante di Milano e dell'Italia da parte di coloro che credono nel precetto della dissimulazione e che riescono ad accrescere sempre di più la rete delle moschee, delle scuole coraniche e degli enti assistenziali e finanziari islamici, prefigurando la costruzione di cittadelle islamiche regolate dalla sharia, la legge coranica, in seno al nostro stato di diritto!

E' arrivato il momento che i milanesi conoscano la verità dell'occupazione islamica della loro città, che gli italiani si sveglino dal torpore dell'ideologia relativista e buonista, che le istituzioni assumano la responsabilità di salvaguardare il nostro stato di diritto e la nostra sovranità, che la Chiesa si attenga all'unica verità in Cristo e la smetta di prodigarsi per la costruzione delle moschee. E' arrivato il momento di riscattarci per essere pienamente noi stessi, orgogliosi delle nostre radici giudaico - crisitiane, credenti nei valori non negoziabili, certi delle regole che si sostanziano di diritti e doveri, oppure proseguire nella china suicida del relativismo, del buonismo e dell'islamicamente corretto che ci ridurrà a diventare schiavi di Allah senza più certezza del bene della vita, della dignitià e della libertà. »

Magdi Cristiano Allam[Il Giornale, dom 24 aprile 2011, p.10 ]

Avete appena sentito il discorso che potrebbe fare un terrorista, estremista, fondamentalista islamico invasato, scritto da un egiziano la cui conversione al cristianesimo, lungi dall'avere il significato di abbracciare i valori della tolleranza, dell'accoglienza, di quel porgere l'altra guancia per cui il figlio di Dio si è immolato sulla croce, è di segno esattamente contrario. Egli si rivela essere cioè il vero invasore infedele, perchè porta i valori dell'intolleranza religiosa direttamente all'interno della comunità cristiana nella quale si è introdotto grazie al cavallo di troia dei media, ed è quindi infinitamente molto più pericoloso di qualsiasi comunità islamica che richieda la costruzione di una moschea, ovvero di un luogo di culto circoscritto, ben identificabile, dove non esiste nessuna confusione di ruoli o identità.

Magdi Allam, perchè di "cristiano" in questo suo intervento non c'è assolutamente niente, è peggio, infinitamente peggio di qualunque estremista islamico, perchè in luogo di combattere per difendere la propria religione in maniera discutibile ma sgombra da equivoci, prima si dichiara amico dei cristiani abbracciandone formalmente la confessione e poi, dall'interno, come un virus mutante, cerca lentamente di trasformarli in una comunità di talebani, predicando dalla sommità della sua moschea di carta, edificata senza licenza sulle pagine del Giornale.

Non è infatti il "come" chiamiamo le cose a cambiarne il senso, bensì la loro natura profonda. Allam prende i valori di un gruppo di integralisti, islamici o meno, ci appiccica sopra l'etichetta cristiana e poi va a caccia di proseliti con la violenza verbale di un nazista, cercando di far regredire la conquista di valori illuminati come la tolleranza, l'accoglienza e la contaminazione culturale al suo buio medioevo interiore da crociato che agita la spada in nome di Dio. Una simile chimera mi fa orrore.

"La retorica di Magdi Cristiano Allam incarna la vera, forse unica reale minaccia culturale dalla quale l'occidente, insieme a tutti coloro che onestamente rivendicano le loro radici, dovrebbe imparare seriamente a guardarsi."

Ora si scopre che Allam si è candidato alle comunali di Milano del 15 e 16 maggio, con una lista civica sua a sostegno della Moratti, al fine di ottenere l'assessorato all’immigrazione.

Dopo avere letto un articolo del tenore dell'estratto che vi ho riportato, mi sembra chiaro che affidare l'assessorato all'immigrazione a Magdi Allam sarebbe come affidare a Umberto Bossi la direzione delle operazioni di protezione delle frontiere di mare, al largo di Lampedusa.

Per farglielo sapere: magdicristiano.allam@ioamolitalia.it

L'articolo è stato preso da http://www.byoblu.com/post/2011/04/25/Magdi-Talebano-Allam.aspx

7 mag 2011

GIULIETTO CHIESA SU UNO MATTINA DI RAI UNO.



IERI sera 06/05/2011. alle ore 20 e 45 Giulietto Chiesa era ospite a Trento. E mi ha fatto piacere di vederlo e stirngerli la mano per la seconda volta. E non solo, sono stato definito assieme a tutti quanti presenti quella sera come "intelletuale raffinato" altrimenti sarei davanti alla TV a guardare "grande fratello" e varie porchate.

E poi leggete i commenti su 
http://it.notizie.yahoo.com/foto/cosa-nasconde-quella-foto--1304693682-slideshow/

1 mag 2011

MOSTAR: RAGAZZO MUSULMANO PICCHIATO PERCHE' NON SAPEVA PRONUNCIARE "O PADRE NOSTRO"


Ragazzo picchiato dai teppisti a Mostar per non sapere Preghiera del Signore
Dnevni List, pg 17 - Le note di carta che i giovani delinquenti sono di nuovo attivi a Mostar, evidenziando l'ultimo incidente che è accaduto il Lunedi, quando 15 anni Izedin Gagula da Čapljina è stato aggredito da due giovani come lui era a piedi dalla stazione degli autobus verso la sua scuola.
"Mi hanno chiesto di dire loro il mio nome. Ho detto il mio nome era Stjepan. Poi mi hanno chiesto di dire la Preghiera del Signore. Io non l'ho fatto, così iniziarono a pugni me e sono caduto a terra, dove mi hanno preso a calci in testa diverse volte. Ho gridato aiuto, ma nessuno mi guardava, la gente ha appena compiuto la testa dall'altra parte ", ha detto Gagula.
"Stiamo facendo tutto il possibile per trovare i colpevoli, ma il problema è che non ci sono stati testimoni oculari. Inoltre le informazioni fornite dal ragazzo non sono sufficientemente concrete ", ha detto il comandante della stazione di polizia di Centar Hasan Lerić .
Preso  da  qui

E questo sarebbe la tolleranza  nata nel 16 secolo in Ollanda? Voglio vedere se i mass media Occidentali riporteranno questa notizia e definiranno per caso i tepisti fondamentalisti cristiani? Oriana Falacci li definirebbe i nazi-fascisti Cristiani?  Si accettano le scommesse.